In un panorama mondiale caratterizzato attualmente da forti messaggi contro la violenza sulle donne, è uscito nelle sale cinematografiche italiane venerdì Revenge, opera prima di Coralie Fargeat. Il film, presentato l’anno scorso sia a Toronto sia al Sundance Film Festival, è un perfetto rape and revenge movie, dallo stile moderno e forte, con una protagonista da urlo, la Matilda Lutz già vista ne L’estate addosso di Muccino.
Revenge: la sinossi

Revenge: le nostre impressioni

Revenge, sicuramente, appartiene alla seconda categoria. La trama, infatti, è abbastanza semplice, non riserva grosse sorprese e spesso ci si interroga su quanto sia connessa alla realtà e sia plausibile ciò che avviene nel corso del film (lei che si risveglia dopo un trauma che avrebbe messo ko chiunque, lei che sopravvive alle peggiori intemperie, degno di un film di supereroi).
Il film, però, incolla lo spettatore alla poltrona, lo coinvolge e lo rende partecipe delle emozioni della protagonista. Questo mix di adrenalina, violenza, a tratti cruda e ai limiti dello splatter, ben mescolato ad effetti visivi e a giochi di luce e musica quasi psichedelici rende tutto assai affascinante ed originale.
La regista ha imparato grandi lezioni da grandi opere che l’hanno preceduta, Tarantino in primis, ma dà al film un tocco di realismo non tipicamente americano e anche la sua femminilità. E’ palpabile che il film sia diretto da una donna. La regista vive attraverso gli occhi e i movimenti della protagonista, quasi come fosse lei stessa a dirigere l’intera scena.

Revenge
valutazione globale - 7
7
Crudo, pulp, sensorialmente coinvolgente
Revenge: giudizio in sintesi

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