E’ uscito nelle sale italiane Girl il folgorante esordio alla regia del belga Lukas Dhont, presentato con successo nella sezione Un Certain Regard nel corso dell’ultima edizione del Festival di Cannes.
Girl: la sinossi

Girl: le nostre impressioni

Non è un caso che Lara abbia scelto proprio la danza classica come professione in cui eccellere. Una disciplina che richiede dedizione, rigore e il massimo impegno, le stesse componenti che Lara mette nel suo processo di trasformazione fisica, non privo di qualche cedimento. Aiutata da un padre che la comprende e l’appoggia nella sua decisione, Lara vuole togliersi di dosso il prima possibile un vestito che non le appartiene. Il passaggio da uomo a donna e gli estenuanti allenamenti per diventare una ballerina affermata vanno di pari passo nella vita di Lara, ed entrambi le provocano delle ferite psico-fisiche che rallentano il suo processo di trasformazione fisica.
Con una società sempre pronta a giudicare e delle amiche che si muovono sempre in quel territorio che oscilla tra curiosità e stupidaggine, Lara cerca di vivere una vita il più normale possibile, ma sempre con quel timore e quella paura di fondo dell’essere vista come un alieno che nasconde il proprio organo genitale maschile con del nastro o che tentenna nell’accettare di farsi una doccia nello spogliatoio femminile. Nello specchio della sua cameretta Lara cerca i cambiamenti del suo fisico, non trovandoli quando vorrebbe e provocandosi del male per far sì che tutto questo si presenti davanti ai suoi occhi.

Da applausi la prova dell’esordiente Victor Polster, vero ballerino dell’accademia di danza di Anversa. Il suo volto androgino illumina ancora di più un folgorante esordio alla regia come non se ne vedeva da tempo.
Girl
Valutazione globale - 7.5
7.5
Folgorante
Girl: giudizio in sintesi

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