Altered Carbon arriva sugli schermi di Netflix a rinverdire anche in televisione la narrazione cyberpunk, con tutti i suoi archetipi e stereotipi, introducendo anche tematiche interessanti, seppur trattate nello stile tipico di questo genere: ermetico e senza filtri.
Altered Carbon, prima stagione: sinossi

Altered Carbon, prima stagione: le nostre impressioni
Stupirsi degli stereotipi di Altered Carbon, banalizzando il concetto di “troppo simile a”, dove il “troppo simile a” si riferisce a quell’uno o due film dell’universo cyberpunk che si conoscono, è un esercizio privo di utilità.

Ma Altered Carbon non è solo denso di archetipi, stereotipi o citazioni, usa anche un linguaggio tipico del suo stile, ermetico e complesso, fatto di gergo e di parole inventate di derivazione tecnica, lanciate in un dialogo con lo spettatore a cui non si spiegano le cose, si chiede di accettate. Viene richiesto un atto di fede per accettare questo ermetismo che non vuole lasciare una risposta ma vuole che sia lo spettatore a farsi le domande e a costruirsi la sua personale visione, che sia lui in primis ad approfondire le tematiche che reputa più importanti.

La serie cavalca questo tema, e lo fa in molti modi, tutti trattati brillantemente, dai flashback che riportano alla genesi e ad un momento in cui il mondo poteva essere ancora salvato, scene nelle quali a trionfare sono la natura, le luci naturali, gli spazi, fino al racconto del moderno, in cui l’assenza di limiti pone la gente in una condizione di superare anche i limiti che si autoimpone, a volte per debolezza, altre per noia di una vita eterna. E poi c’è la tematica dell’accettazione, della morte come momento fondamentale e finale della vita, non solo per motivazioni religiose.

L’unica parziale debolezza forse si può ritrovare in un cast che vede nei personaggi principali qualche carenza, da Purefoy a Kinnaman (che avevo visto meglio in The Killing) fino alla Lachman. Si salvano maggiormente i personaggi minori, soprattutto Chris Conner che interpreta un ottimo Poe.
Altered Carbon - prima stagione
Valutazione Globale - 8
8
Immersione cyberpunk con riflessioni intense
Altered Carbon, prima stagione: un giudizio in sintesi

La parte tecnica è molto curata, ad un livello vicino a quello cinematografico (anche se, chiaramente, il cinema è ancora un’altra cosa), così come le scene d’azione e la violenza, che in questo tipo di racconti sono molto presenti, sono ben realizzati e sfruttati nel modo giusto senza abusarne.
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