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Sono tornato: la recensione del film di Luca Miniero, remake di Lui è tornato

Uno dei più grandi successi del cinema italiano degli ultimi 10 anni è stato sicuramente Benvenuti al Sud, riuscito remake della commedia francese Giù al nord, in cui si evidenziavano, con vizi e virtù, le differenze tra il Nord e il Sud Italia. Regista dell’operazione fu Luca Miniero. Oggi, dopo qualche risultato al di sotto delle aspettative, il regista cerca fortuna con un nuovo remake, Sono tornato, riadattamento del film tedesco del 2014 Lui è tornato.

Sono tornato: la sinossi

Se nel film tedesco era Hitler a ritrovarsi in una Berlino del 2014, e nel film di Miniero succede sono tornatoqualcosa di molto simile. Benito Mussolini, infatti, ritorna dal mondo dei morti e si ritrova a Piazza Vittorio, a Roma. Il dittatore si trova spaesato, in quanto, ritrovatosi nell’Aprile 2017, si sorprende di quanto la società, tra matrimoni gay e globalizzazione, si sia evoluta. Insieme ad Andrea Canaletti, reporter che cerca la sua fortuna nell’emittente Mondo Tv, cercherà di riottenere il consenso degli italiani e di riprendere l’opera lasciata incompiuta circa 70 anni fa, ma le polemiche non tarderanno…

Sono tornato: le nostre impressioni

Se con Benvenuti al Sud Miniero, pur utilizzando dei simbolismi già visti, aveva divertito anche grazie all’ottima coppia Bisio-Siani, con questo film punta in alto, creando una commedia dal sapore amaro e dalle sfumature politiche, senza però convincere il suo pubblico.

sono tornatoSe inizialmente lo stile amatoriale del film ci diverte abbastanza (riprende, infatti, dal film originale l’idea del documentario e delle interviste improvvisate), il risultato e la velata critica alla società e alla politica di oggi puzza di populismo e banalità. La sceneggiatura risulta confusionaria, con molte storie sviluppate, alcune anche inutilmente, ed alcune di esse lasciate incomplete. Se Miniero avesse concentrato tutto il film sul viaggio di Mussolini nell’Italia di oggi, alle prese con tecnologie e le problematiche odierne, forse avrebbe strappato qualche sorriso e qualche riflessione in più.

A salvare un film abbastanza mediocre è un’ottima interpretazione di Massimo Popolizio, credibile e divertente nei panni del dittatore fascista. Frank Matano, oramai sempre più in ascesa tra cinema e tv, fa se stesso finchè nuota nel registro della commedia, ma perde qualsiasi forma di credibilità allontanandosi dal suo stagno. Nei panni della Bellini, invece, troviamo una Stefania Rocca abbastanza incolore.

Sono tornato

valutazione globale - 5

5

Banale e populista

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Sono tornato: un giudizio in sintesi

sono tornatoSono tornato è l’ennesima occasione sprecata di un cinema italiano che cerca di fare riflettere facendo allo stesso tempo divertire. Il tema della critica politica risulta trattato in maniera populista e banale e il film risulta sviluppato solo a tratti. Degna di menzione positiva è solo la buona interpretazione di Massimo Popolizio nei panni di un credibile Benito Mussolini.

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