In più la Atwood rivela che, quando si parla di Game of Thrones, fa il tifo per la coppia Jon Snow-Daenerys.
Rispondendo alla recente domanda per forme lunghe di storytelling e temi innovativi, alcuni dei più noti scrittori sono tornati nuovamente alla ribalta, e la pluripremiata scrittrice canadese Margaret Atwood ne è coinvolta, a tal punto da essere richiamata a fornire nuovo materiale su uno dei suoi lavori più famosi.
Margaret Atwood e The Handmaid’s Tale
“Abbiamo appena terminato una nuova edizione de “Il Racconto dell’Ancella” in versione audio. La versione originale del libro si conclude con una sezione intitolata “Note storiografiche”, in cui un professore tiene un seminario. Il professore termina il romanzo dicendo “Ci sono delle domande?”. Abbiamo pensato di elaborare quindi una nuova sezione in cui sono contenute domande e risposte, recitate da un gruppo di attori. Io stessa sarò tra il pubblico e rivolgerò al professore una domanda, ma ad ogni modo tutte le risposte sono scritte da me”.

Alla luce di tale “ritorno di fiamma” delle opere dell’autrice canadese, pare evidente che gli spettatori stiano iniziando a notare dei parallelismi tra i romanzi della Atwood e la politica perpetrata dall’attuale governo statunitense (in particolare con The Handmaid’s Tale), facendoci pensare che, forse, la Atwood è davvero capace di prevedere il futuro (ndr considerando che il romanzo è stato pubblicato nel 1985).
L’intervista a Margaret Atwood
Alla nota scrittrice canadese, durante una lunga intervista, è stato chiesto perché le sue opere siano così richieste ed elaborate al momento: la Atwood ritiene che le sue storie siano adatte ad una modellizzazione seriale ed episodica, quella più in voga attualmente ed è l’unica possibilità presente per i romanzi lunghi di essere rappresentati.

Nel cast di The Handmaid’s Tale troviamo attrici come Elizabeth Moss, Anna Paquin e Alexis Bledel: viene chiesto quindi alla Atwood se vedere i propri personaggi interpretati da attori e attrici altera in qualche modo l’idea che si è fatta delle sue “creature”. Margaret Atwood ritiene che ciò sia inevitabile, ma il valore aggiunto che la serie da è che si potrà sapere cosa accade ad alcuni personaggi che nel romanzo, nel momento in cui Offred (Elizabeth Moss) smette di parlarne, questi semplicemente scompaiono, come per esempio Ofglen (Alexis Bledel): nella storia sembra scomparire per poi essere rimpiazzata da un’altra Ofglen, ma nella serie si potrà sapere cosa ne è stato della prima.
La Atwood e le profezie
La Atwood rifiuta con forza la definizione di “profeta”, nome con cui viene chiamata da molti al momento: la scrittrice afferma che gli eventi di cui ha scritto e che ora sembrano prendere forma concretamente si basano su dei presupposti che si sono creati nel momento in cui ha iniziato a scrivere i romanzi. Semplicemente, la Atwood è stata attenta a cogliere i dettagli, mentre molti altri no.

The Handmaid’s Tale farà il suo debutto il 26 aprile su Hulu; il primo episodio di“Wandering Wenda” verrà trasmesso il 29 aprile sulla CBC Kids.
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