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Black Mirror: San Junipero visto da Gugu Mbatha- Raw e Mackenzie Davis

L’unico episodio ad avere un “happy ending” della serie TV Black Mirror, in onda su Netflix, è stato San Junipero: sono state molte le parole spese positivamente circa questo episodio andato in onda l’anno scorso, per il suo contenuto socialmente impegnato e per la sua capacità di rapire il pubblico in quanto piccolo pezzo d’arte. L’episodio, che si è aggiudicato la nomination a due Emmy Awards, vede come protagoniste Gugu Mbatha- Raw e Mackenzie Davis, che instaurano fra loro una tenera relazione romantica in una realtà virtuale da sogno.

Nonostante entrambe le attrici abbiano continuato brillantemente le loro carriere migrando al grande cinema, in progetti come Blade Runner 2049, A Wrinkle in Time e Cloverfield MovieSan Junipero è un ricordo vivo nelle menti delle due interpreti per la sua particolare carica di significato. In un’intervista rilasciata a Deadline, le due attrici hanno parlato di come si sono approcciate al sinistro mondo di Black Mirror, di come è stato immergersi in un set sci-fi e di come una serie del genere possa narrare i cambiamenti sociali che avvengono nel mondo.

I primi contatti con il mondo di Black Mirror

san junipero Quando alle due attrici viene chiesto quale è stata la prima esperienza legata all’universo di Black Mirror, vengono date due risposte molto diverse. La Mbatha- Raw non aveva mai visto Black Mirror prima di leggere lo script dell’episodio di San Junipero: “Nel momento in cui ho letto il copione, ho visto l’episodio Be Right Back, diretto da Owen Harris. Mi sembrava necessario poiché lui sarebbe stato alla regia di San Junipero. Nel momento in cui sono entrata i contatto con entrambi gli episodi ho capito che quello a cui avrei partecipato avrebbe avuto un tono molto diverso rispetto agli altri. Mi ha ricordato subito i racconti brevi e oscuri di Roald Dahl, Tales of the Unexpected, per questo mi è piaciuto subito”. La Davis invece conosceva piuttosto bene la serie TV. Ricorda la prima volta che vide i primi due episodi di Black Mirror, in una notte a Brooklyn: “I miei amici riuscirono a scaricare i primi due episodi illegalmente, non avevamo la TV via cavo. Eravamo tutti sotto le coperte a vedere l’episodio del Primo Ministro che deve avere un rapporto sessuale con un maiale. Era così sbagliato ma in parte anche credibile”.

La lettura del copione e lo svelarsi graduale dei dettagli

Quando alle attrici è stato chiesto come hanno vissuto la lettura del copione, la Mbatha- Raw ammette di essere stata subito presa dai dialoghi e dalle indicazioni, tutte molto specifiche: “Ero a Londra su un autobus che mi stava portando da Oxford Circus a Brixton, e ho iniziato a leggerlo sul mio telefono. san junipero Pensavo di leggerne solo alcune pagine… finché non mi sono trovata a leggerlo tutto e a ripetere ad alta voce alcune battute. Ho capito subito che era la storia giusta per me. Anche le canzoni indicate mi intrigavano, e speravo che ottenessero i diritti per usarle tutte”. Entrambe le attrici hanno ammesso di non aver colto subito alcuni dettagli vitali per lo svolgimento della storia se non dopo, quando si sono rese conto che ogni elemento in San Junipero aveva un doppio significato: “Tutto ha un doppio significato, di cui non mi sono accorta finché non mi è stato detto dopo!”, ha dichiarato la Davis.

Le riprese in Sudafrica

Quando alla Davis e alla Mbatha- Raw viene chiesto cosa hanno provato nel girare l’episodio in Sudafrica, entrambe concordano che sia stata un’esperienza stupenda, quasi surreale per la bellezza che le circondava: “Lo scopo era quello di girare in posto così bello e vivo da sembrare quasi irreale, per questo hanno scelto quella location”, ha spiegato la Davies, “Una volta abbiamo girato sulle pendici di una vallata, con i trailers parcheggiati sul precipizio… vedere quel paesaggio è stato stupendo, ci siamo chieste come sia possibile per gli abitanti reggere ogni giorno quel grado di bellezza”, ha aggiunto la Mbatha- Raw.

L’impatto dello sceneggiatore Charlie Brooker sull’episodio

san junipero Sia la Davis che la Mbatha- Raw concordano che Charlie Brooker, l’autore del copione di San Junipero, possa essere considerato il ‘tipo cool’ della situazione, grazie alle sue capacità narrative e a quell’umorismo dark, molto british, che ha affascinato soprattutto la Mbatha- Raw. La Davis ricorda quelle poche volte in cui lo ha incontrato con affetto e ammirazione: “Lo abbiamo visto poco, poiché Brooker era impegnato con le riprese degli altri episodi di Black Mirror, ma ci ha aiutato comunque molto. Inoltre, ha lasciato ad Harris la possibilità di gestire la trama come voleva, dandogli una fiducia incredibile”, ha aggiunto la Davis.

Il processo di immedesimazione nel personaggio

Per entrambe le attrici era di vitale importanza calarsi nei panni dei personaggi rendendoli credibili. La Mbatha- Raw ha dichiarato che soprattutto per il suo personaggio, Kelly, ha cercato di rendere il suo aspetto più brioso e festaiolo senza però renderla superficiale: “E’ tutta una questione di spirito, capire cosa soggiace nell’animo del personaggio. per capire come interpretarlo, Owen Harris ha fatto leggere le varie battute sia a me che a Denise Burse, che interpreta Kelly da anziana. Questo mi ha fatto capire che anche l’anima di un centenario può avere una scintilla in sé, così ho potuto rendere meglio il mio personaggio”. Per quanto riguarda il personaggio di Yorkie, per la Davis è stato tutto più facile poiché sia per lei sia per il suo personaggio finzionale, si parlava di esperienze nuove, che coinvolgevano meandri della sua anima e parti del suo corpo fino ad allora inesplorate o dimenticate da tempo.

L’importanza sociale di San Junipero nel mondo di oggi

Quando viene chiesto alle due interpreti cosa pensano della rilevanza sociale che questo episodio comporta, entrambe si sono dichiarate entusiaste di aver partecipato ad una serie come Black Mirror, in cui si trattano temi di un certo calibro ed attualità. san junipero La Mbatha- Raw ha dichiarato che l’aver partecipato ad un episodio come San Junipero la rende orgogliosa poiché sente di aver dato un messaggio di speranza a chi vive un amore ma non sente di avere la libertà di poterlo esprimere come vuole. “Una storia d’amore deve essere fonte di gioia, soprattutto ai giorni d’oggi”, ha aggiunto. La Davis condivide il pensiero della collega circa il messaggio di speranza che deriva dall’episodio, ma sottolinea anche gli elementi più oscuri: “Yorkie e Kelly partecipano all’esperimento perché nel loro mondo non sarebbero state accettate. Viviamo in una società in cui spesso non si viene accettati, per questo credo che sia di vitale importanza produrre show, serie TV e film che raccontano le storie di chi non viene narrato nella storia, a cui non viene riconosciuto questo diritto. E’ un’occasione per ‘forzare’ gli spettatori ad avere dell’empatia verso queste persone. Il mondo della recitazione può essere divertente e frizzante, ma anche dark e orribile, ma ha la grande capacità di poter attivare un cambiamento sociale. Spero che questo ruolo di cambiamento diventi sempre più rilevante”.

I prossimi progetti della Davis e della Mbatha- Raw

Gugu Mbatha- Raw e Mackenzie Davis al momento si sono rivolte a progetti di grande rilievo a livello cinematografico, in film come Blade Runner 2049, A Wrinkle in Time e Cloverfield Movie. Nonostante siano emozioni diverse rispetto alle riprese di Black Mirror, entrambe si sono dichiarate entusiaste e felici di provare nuove esperienze.

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Fonte: Deadline

About Ilaria Coppini

25, ormai laureata in Letterature e Filologie Euroamericane, titolo conseguito solo per guardare film e serie TV in lingua originale (sulle battute ci sto ancora lavorando). Almeno un'ora al giorno per vedere un episodio la trovo sempre, e Netflix è ormai il mio migliore amico. Datemi del cibo e una connessione veloce e scatenerete la binge-watcher che è in me.

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