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Osmosis: uno sci-fi francese, nuova produzione europea originale Netflix

Netflix, si sa, ormai è una società di produzione globale, che coinvolge ogni angolo di pianeta, e continua a farlo anche in Europa. Nella settimana delle polemiche di Cannes, Netflix come risponde? Investendo ancora sul mercato francese.

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Dopo Marseille, arriva il momento di Osmosis, un dramma sci-fi da otto episodi che si basa su un’idea originariamente prodotta da Telfrance e sarà realizzato da Aude Albano di Versailles e da Claude Chelli di Capa Drama. Lo showrunner sarà Audrey Fouché (Les Revenants, Borgia).

kingdom netflixAmbientata in una Parigi del prossimo futuro, la storia si concentra su una app di appuntamenti che può trovare un match perfetto con l’accuratezza del 100%, trasformando il concetto di anima gemella in una realtà. Ma c’è un prezzo da pagare quando si lascia che sia un algoritmo a dover decidere al posto nostro chi vogliamo amare ora e per sempre e quando lasciamo che la tecnologia possa accedere ai più intimi recessi della nostra mente?

Dell’altra serie francese di Netflix, Marseille, invece, si sta producendo la seconda stagione. La produzione di Osmosis dovrebbe iniziare nel 2018 con le riprese che verranno effettuare in tutta la Francia.

Netflix e la Francia

Dicevamo ad inizio articolo della situazione che si è venuta a creare con il Festival di Cannes. Come sappiamo c’è stata un’operazione di lobbing dell’industria locale sul Festival per far sì, praticamente, che Netflix non potesse presentare film al Festival dal prossimo anno. La decisione, presentata in modo più edulcorato, dagli organizzatori del Festival è stata cambiare le regole, dicendo che se un film vuole esserci sulla Croisette, deve per forza andare nelle sale in Francia. Sembrerebbe normale come discorso, se non per il fatto che in Francia, per legge, se un film va nelle sale, per 3 anni non può essere distribuito in SVOD, in parole povere, un suicidio per Netflix.

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About Andrea Sartor

Cresciuto a pane (ok, anche qualche merendina tipo girella o tegolino... you know what I mean... ) e telefilm stupidi degli anni 80 e 90, il mondo gli cambia con Milch, Weiner, Gilligan, Moffat, Sorkin, Simon e Winter. Ha pianto davanti agli uffici dell'HBO. Sogno nel cassetto: pilotare un Viper biposto con Kara Starbuck Thrace e uscire con Number Six (una a caso, naturalmente). Nutre un profondo rispetto per i ragazzi e le ragazze che lavorano duramente per preparare gli impagabili sottotitoli. Grazie ragazzi, siete splendidi

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