La produttrice di Una mamma per Amica (Gilmore Girls), Amy Sherman-Palladino ci regala un’altra esilarante figura di donna. La serie tv The Marvelous Mrs. Maisel (La fantastica signora Maisel) parla di una casalinga che vive alla fine degli anni ’50 a New York, che decide di dedicarsi alla “stand-up comedy” dopo che il suo matrimonio è andato a pezzi.
La tutt’altro-che-disperata Mrs Maisel dispensa comicità sul palcoscenico del piccolo teatro nel Greenwich Village, come dentro l’appartamento dell’upper east-side dove vive con la famiglia. Barcamenandosi nella vita tra senso del dovere e senso dell’umorismo, quando tutto va a rotoli, trova il lato comico nel cabaret. Commediante accidentale Miriam ‘Midge’ Maisel si ritrova ad avere un talento inusuale per le donne di quegli anni – non esattamente un’età d’oro per casalinghe più “brillanti” dei propri mariti.
Alla vigilia della nuova stagione di The Marvelous Mrs. Maisel, vi consigliamo di vedere (o rivedere) la prima stagione della serie tvdisponibile su Amazon Prime.
1. La comicità degli ebrei-neworkesi in The Marvelous Mrs. Maisel

2. Il mondo patinato della New York anni ‘50
Lo ammetto: ho molto amato i costumi e le scenografie di questa serie tv. Dai vestiti vintage Dior, agli accessori impeccabilmente abbinati, e quel rosso sulle unghie! La cura nei minimi dettagli delle ricostruzioni anni ’50 degli appartamenti borghesi, dove l’assistente d’ascensore in livrea accompagna signore ben vestite… Per non parlare dell’elegante reparto make-up del Grande Magazzino dove Midge troverà impiego. Tutta la serie grida: Tiffany! Anche chi non subisce il fascino del vintage patinato, non potrà che apprezzare la ricchezza dei dettagli. Un altro dettaglio scenico sono le sigarette (e il fumo) che sono qui onnipresenti. Ormai un lontano ricordo nelle serie contemporanee e politically correct.
3. Un “favoloso” soundtrack”

4. Scorci di emancipazione di genere e razziale
Così come l’umorismo ebraico racconta la fondamentale mancanza di adattamento dell’ebreo alla società non ebraica, Midge non si adatta alla condizione di casalinga borghese. Quando finalmente si affranca dalla sua situazione di sottomessa accettando il divorzio e trovando un lavoro, le figure femminili che la circondano appaiono d’un tratto ridicole e obsolete. Tra battute e leggerezza, la serie si arricchisce di figure contrastanti come note stridule in una composizione patinata. Fanno capolino, tra i personaggi vicini a Mrs Meisel, una manager trans-gender, jazzisti afro-americani che rivendicano la propria musica, e artisti avant garde.
5. I difficili ostacoli delle commedie al femminile

Sono davvero curiosa di vedere come reagirà la sua famiglia quando la doppia vita della donna verrà scoperta. Come proseguirà la sua carriera in quegli anni ancora troppo lontani dalla rivoluzione sessuale – e di genere.
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