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La sceneggiatura di Don Carpenter: un hard boiled hollywoodiano

 la sceneggiatura Autore: Don Carpenter
Titolo: La sceneggiatura
Editore: Frassinelli
Pagine: 288
Costo: 18,50€
Uscita: 05 Settembre 2017

La sceneggiatura (titolo originale Turnaround, 1981) è uno dei tre romanzi che Don Carpenter ha dedicato al mondo di Hollywood, insieme a A Couple of Comedians e The True Life Story of Jody McKeegan. Frassinelli lo pubblica per la prima volta in Italia. I romanzi di Don Carpenter sono considerati dei classici moderni dalla critica internazionale.

La sceneggiatura

la sceneggiatura Nella terminologia cinematografica, un progetto si definisce «in turnaround» quando viene abbandonato dalla casa di produzione che per prima ha acquisito i diritti della sceneggiatura, e proposto ad altre compagnie.

E questo è quello che succede alla sceneggiatura intorno alla quale ruotano i tre protagonisti di questo «hard boiled» hollywoodiano, ambientato nella Los Angeles decadente degli anni Settanta: Jerry Rexford, scrittore frustrato e aspirante sceneggiatore in gravi difficoltà economiche; Richard Heidelberg, giovane regista sulla cresta dell’onda; e Alexander Hellstrom, potentissimo dirigente di una grande casa di produzione. Tra cocaina, alcol, sesso, e notti che sembrano non finire mai, i tre verranno travolti dai rispettivi egoismi e coinvolti in una estenuante e per certi versi tragica vicenda cinematografica che vedrà le loro vite intrecciarsi, e cambiare per sempre.

Quella che invece sembra non cambiare mai, e che è la vera protagonista del romanzo, è Hollywood, la città che Carpenter ha saputo raccontare come nessun altro. Hollywood con i suoi viali infiniti e i suoi tramonti struggenti, con le sue atmosfere molli e tentatrici, le star, gli studios, i locali, e i sogni: i sogni realizzati e, soprattutto, quelli infranti.

Don Carpenter

Don Carpenter nacque a Berkeley, California, nel 1931. Durante la guerra di Corea si arruolò in aviazione. Al ritorno in patria si stabilì a San Francisco. Autore di dieci romanzi e numerosi racconti, fu molto apprezzato dalla critica e dai colleghi scrittori, ma non ottenne mai, in vita, il successo di pubblico che desiderava. Tra gli anni Sessanta e Ottanta si guadagnò da vivere scrivendo per Hollywood, e di Hollywood: proprio nella capitale del cinema ha ambientato alcuni dei suoi romanzi più significativi. Segnato da gravi problemi di salute, morì suicida nel 1995: quasi vent’anni dopo, nel 2014, è stato pubblicato, grazie al lavoro di Jonathan Lethem, il suo ultimo romanzo, I venerdì da Enrico’s(Frassinelli).

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Fonte: Ufficio Stampa Frassinelli

About Andrea Sartor

Cresciuto a pane (ok, anche qualche merendina tipo girella o tegolino... you know what I mean... ) e telefilm stupidi degli anni 80 e 90, il mondo gli cambia con Milch, Weiner, Gilligan, Moffat, Sorkin, Simon e Winter. Ha pianto davanti agli uffici dell'HBO. Sogno nel cassetto: pilotare un Viper biposto con Kara Starbuck Thrace e uscire con Number Six (una a caso, naturalmente). Nutre un profondo rispetto per i ragazzi e le ragazze che lavorano duramente per preparare gli impagabili sottotitoli. Grazie ragazzi, siete splendidi

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