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Festa Mobile

Festa Mobile: il programma della sezione del Torino Film Festival

La sezione Festa Mobile

Come in ogni festival del cinema che si rispetti, ci sono sezioni parallele con programmi possono riservare molte sorprese. E’ proprio il caso della Festa Mobile, che quest’anno presenta un programma estremamente interessante, fatto di grandi star internazionali di grande talento.

Il programma della Festa Mobile

I grossi nomi presenti nel programma della Festa Mobile salteranno subito all’occhio e vi consigliamo molte delle proiezioni, molte di esse presentate nei festival che si sono tenuti quest’anno in tutto il mondo.

  • A Quiet Passion di Terence Davies con Cynthia Nixon, Jennifer Ehle, Jodhi May e Catherine Bailey. Il film è stato presentato alla scorsa edizione della Berlinale e percorre la storia di una delle scrittrici più importanti dell’800, Emili Dickinson. Introversa, ironica, inquieta, Emily si muove tra il padre (Keith Carradine), la madre, le sorelle e le amiche, cercando delle risposte. La regia di Davies si muove con grande abilità nel dipingere un ritratto di una scrittrice e donna molto difficile e sensibile.Festa Mobile
  • Absolutely Fabulous: The Movie di Mandie Fletcher con Julia Sawalha, Jane Horrocks, June Whitfield, Chris Colfer e Kate Moss: Mentre cercano di rilanciare la loro carriera nello spietato mondo della moda, le svitate Edina e Patsy si macchiano del crimine massimo: spingono per errore Kate Moss nel Tamigi e la supermodella non riemerge. Adattamento per il cinema dell’omonima sitcom Bbc che, oltre alle protagoniste Jennifer Saunders e Joanna Lumley e alla Moss, conta nel cast star del mondo della moda come Lara Stone, Daisy Lowe, Alexa Chung, Stella McCartney.
  • Between Us di di Rafael Palacio Illingworth con Olivia Thirlby, Ben Feldman, Adam Goldberg, Analeigh Tipton, Scott Haze, Peter Bogdanovich: Una coppia di trentenni a LA: un filmmaker che deve dare seguito a un promettente esordio e una donna in carriera. Vivono felici finché l’ipotesi di una nuova casa li porta al matrimonio. E proprio quel giorno, quando tornano soli e perplessi dal municipio, scoppia un litigio. Il cinema indipendente americano al suo meglio, per una commedia drammatica alla Cassavetes. Con Olivia Thirlby (Juno), Ben Feldman (Mad Men) e un cameo di Peter Bogdanovich.Festa Mobile
  • Bleed For This di Ben Younger con Miles Teller, Aaron Eckhart, Katey Sagal, Ciarán Hinds, Ted Levine: Grazie alla disciplina impostagli dal suo allenatore, nel 1987 Vinny Paz diventa campione del mondo dei pesi leggeri e nel 1991 dei superleggeri. Ma un incidente d’auto lo lascia con il collo spezzato, e Vinny si sottopone alla tortura di un tutore e torna a combattere. Ben Younger (Boiler Room) dirige un biopic nervoso, con Miles Teller (Whiplash) e Aaron Eckhart e Scorsese alla produzione. Commozione, ritmo e grande art direction e recitazione per la chiassosa famiglia Pazienza.
  • Elle di Paul Verhoeven con Isabelle Huppert, Laurent Lafitte, Anne Consigny, Charles Berling, Virginie Efira, Christian Berkel: Michèle è una donna di successo, risoluta, senza remore, con un passato ingombrante (un padre serial killer) che non teme. Quando viene aggredita e stuprata nella sua villa da un uomo mascherato, la rimozione del fatto e l’ossessione per lo stesso si legano in una spirale vertiginosa. Il ritorno alla regia di Paul Verhoeven dopo dieci anni di “quasi” silenzio è un thriller sontuoso e potente, teso e divertente, libero e provocatorio. Gigantesca Isabelle Huppert. 
  • Eshtebak (Clash) di Mohamed Diab con Nelly Karim, Hany Adel, Tarek Abdel Aziz, Ahmed Malek, Ahmed Dash: Il film è stato presentato a Cannes ed ha aperto la sezione “Un certain regard” nell’edizione 2016. Dopo il golpe militare che destituisce il primo presidente democratico, le piazze di El Cairo vengono inondate di manifestanti. Una camionetta della polizia ne carica trenta di diverse opinioni politiche, e li costringe a stare faccia a faccia per un Festa Mobileinterminabile giorno. Tesissimo dramma egiziano che punta la lente di ingrandimento sulle tensioni intestine, racchiuse in uno spazio simbolico: né buoni né cattivi, ma il caos di un’umanità disorientata.
  • Fixeur di Adrian Sitaru con Tudor Aaron Istodor, Mehdi Nebbou, Nicolas Wanczyck, Diana Spatarescu: Radu fa il mediatore per l’agenzia France-Presse a Bucarest; quando si presenta il caso di due prostitute minorenni rimpatriate dalla Francia spera che sia finalmente arrivata la sua occasione per diventare giornalista. Sitaru, gira un nuovo dramma morale lucido e minimale, in cui lo sguardo fortemente naturalista sostiene un quesito esistenziale di fondo: fin dove si è disposti a spingersi per il successo personale?
  • Free Fire di Ben Wheatley con Sharlto Copley, Armie Hammer, Brie Larson, Cillian Murphy: Il film è reduce da ben due festival: il Toronto Film Festival dove è stato presentato in anteprima e il London Film Festival dove è stato presentato come film di chiusura. Boston, 1978: dodici uomini e una donna s’incontrano di notte in una fabbrica dismessa. Da una parte una delegazione dell’IRA, dall’altra dei trafficanti di armi. Una scintilla scatena l’inferno e Ben Wheatley ci inchioda in una sparatoria senza fine e in una successione di battute fulminanti. Le iene di Tarantino rivisto con il tocco dei B movies anni 70. Tra i gunfighters: Brie Larson (Oscar 2016 per Room), Cillian Murphy, Arnie Hammer. Travolgente.Festa Mobile
  • Free State of Jones di Gary Ross con Matthew McConaughey, Gugu Mbatha-Raw, Mahershala Ali, Keri Russell, Brian Lee Franklin: Matthew McConaughey è Newton Knight, contadino del Mississippi che, sul finire della Guerra Civile, disertò l’esercito confederato, fu leader di una rivolta che portò alla creazione di uno Stato Autonomo e lottò contro la segregazione e il razzismo. Gary Ross (Pleasantville e Hunger Games) ha scritto, prodotto e diretto un film che, sospeso tra intensità febbrile e pacifica riflessività, racconta una pagina misconosciuta della storia americana.
  • Hele Sa Hiwagang Hapis (A Lullaby to the Sorrowful Mistery) di Lav Diaz:  E’ stato presentato alla scorsa Berlinale e h vinto il premio Alfred Bauer. Lo storia di Andrés Bonifacio y de Castro, personaggio mitico della rivoluzione filippina contro il colonialismo spagnolo (1896-1897), e di sua moglie, che lo cerca nella giungla mentre le rivolte vengono represse nel sangue. Il leggendario film di Lav Diaz di otto ore, e senza un minuto di troppo, è un affresco in bianco e nero che immerge lo spettatore nella nebbia, nel fango, nel dolore, al seguito di personaggi indimenticabili.

Insomma la Festa Mobile propone molti film conosciuti e riconosciuti a livello internazionale ed offre al suo pubblico l’opportunità di vederli: quindi siete a Torino e se potete, andate al cinema!

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Fonte: Torino Film Festival

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