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The Secret Scripture: Recensione del film con Rooney Mara

 

secret-scripture-sebastian-barryRegia: Jim Sheridan
Soggetto: Sebastian Barry (romanzo)
Sceneggiatura: Johnny Ferguson, Jim Sheridan
Produttore: Noel Pearson, Jim Sheridan, Rob Quigley
Casa di produzione: Ferndale Films Limited
Distribuito da: Lucky Red
Durata: 108′

La Chiesa cattolica era potente una volta in Irlanda e, quando le fazioni religiose e politiche causarono disagio quasi incessante e molti morti, le donne furono le vittime più vessate. Una giovane donna, protestante e troppo bella per essere perdonata, osa rifiutare le avances del giovane prete cattolico e finirà per spendere una buona parte dei suoi cento anni in un istituto psichiatrico.

Basato sul celebre romanzo 2008 di Sebastian Barry, l’ultimo film del regista candidato all’Oscar Jim Sheridan (Il mio piede sinistro, Nel nome del padre) ci attira dentro la storia misteriosa di un’anziana signora, lungo i traumi nascosti dal tempo e dalla reticenza di chi si assurgeva protettore  delle anime e della morale collettiva. Protagonisti Rooney Mara (anche presente alla Festa del Cinema in Lion e Una), il premio Oscar Vanessa Redgrave, Jack Reynor, e Eric Bana. The Secret Scripture è una storia d’amore sulla scia dei tristi scandali che dal 1993 scuotono la chiesa cattolica in Irlanda sulla vicenda delle “Maddalene perdute”.

Trama di The Secret Scripture

the secret scriptureRose McNulty (Redgrave) deve lasciare l’istituto psichiatrico che presto diventerà un lussuoso hotel nel Roscommon: il posto che lei chiama casa da oltre 50 anni. Un noto psichiatra, il dottor William Grene (Bana), viene chiamato a valutarne le condizioni per un eventuale reinserimento in società.

Si ritrova incuriosito da rituali apparentemente imperscrutabili di Rose, incluso il feroce attaccamento alla sua Bibbia, che nel corso dei decenni ha trasformato in un taccuino di appunti, disegni e ricordi. Quando Grene scava più in profondità nel passato di Rose, rivivrà il suo passato di giovane donna (Mara), carismatica e seducente. Trasferita dall’Irlanda del Nord allo scoppiare della II Guerra Mondiale, Rose andò a lavorare nella caffetteria della zia. Qui si innamorò di un pilota della RAF (Reynor, anche al Festival con Free Fire), mentre gli uomini del paese, incluso il prete locale: Padre  Gaunt (Theo James – the Divergent Series), invaghiti di lei,  punirono il suo rifiuto con una vera e propria caccia alle streghe.

Giudizio su The Secret Scripture

the secret scriptureLa trasposizione del romanzo di Barry sul grande schermo si rivela un’insipida poltiglia di argomenti concentrati in appena 108 minuti: dalla II Guerra Mondiale, al conflitto tra Irlanda del Nord e Repubblica Irlandese, tra cattolici e protestanti, tra amore e lussuria, tra santità e perdizione e le adozioni coatte nelle Case Magdalene. Questo film assomiglia tanto alla sbobba grumosa (porrige) che viene propinata coattamente alla giovane Rose nell’istituto in cui viene rinchiusa (e che lei stessa sputa!).

Poco approfonditi tutti i temi: siamo lontani dal crudo Magdalene di Peter Mullan (2002) e dalla più recente – e toccante – Judie Dench in Philomena di Stephen Frears (2013). Peccato per Vanessa Redgrave, il cui ruolo mi ha ricordato più Gloria Stuart (l’anziana Rose De Vitte Butaker di Titanic, 1997), e come lei, il film naufraga in un finale melodrammatico degno di una telenovela ispanica, musica inclusa.  Non a caso verrà distribuito in Italia col titolo : “Il Segreto”.

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