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The Light Between Oceans

The Light Between Oceans: Derek Cianfrance a Venezia 73

 The Light Between Oceans, diretto da Derek Cianfrance (Blue Valentine) aveva ogni elemento per essere un melodramma soddisfacente. Il film, adattato dall’omonimo bestseller di M.L. Stedman ha come protagonisti Alicia Vikander e Michael Fassbender, coppia nel film come nella vita.

The The Light Between OceansLight Between Oceans: una trama ricca di difetti

È il 1918 e Tom Sherbourne, veterano della Grande Guerra, si propone come volontario per sostituire il guardiano del faro dell’isola di Janus, nell’Australia occidentale. Nonostante svariati avvertimenti, Tom è sicuro della propria scelta e di volersi isolare dal resto del mondo. Passati i primi mesi, la sua insensibilità apparente si trasforma in amore per giovane e dolce Isabel, disposta ad abbandonare la propria famiglia per sposarlo e vivere con lui nel faro.

I novelli sposi iniziano a condividere il desiderio di iniziare una famiglia, ma quando le cose non vanno come previsto si troveranno a dover compiere una scelta fondamentale tra felicità e moralità. Infatti, l’oceano sembra regalargli una bambina, gesto che Isabel vede come un segno divino. Tra segreti e rimorsi la coppia si ritrova ad affrontare la cruda realtà quando Hannah (Rachel Weisz), madre naturale della bambina reclama i propri diritti sulla figlia.

Nonostante la premessa e l’importante dibattito su cosa significhi essere madre, The Light Between Oceans fallisce nel creare empatia con lo spettatore. La trama, impoverita da lacune narrative e priva di ritmo, non permette nemmeno ai due protagonisti di sviluppare la loro relazione sullo schermo e la sceneggiatura al limite del banale non rende giustizia al tema principale.

The Light Between Oceans: performance e regia

Nemmeno le interprThe Light Between Oceansetazioni di Michael Fassbender e Alicia Vikander riescono a risaltare. Rachel Weisz è invece eccellente nel ruolo di Hannah, diseredata dal padre per essersi innamorata di un tedesco subito dopo la guerra.

Le scelte stilistiche di Cianfrance risultano prolisse e ridondanti, specialmente per l’uso eccessivo della voce over e di un’estetica alla romanzo di Nicholas Sparks.

In conclusione, The Light Between Oceans non emoziona ne soddisfa lo spettatore, forse rivelandosi come il primo flop di Venezia 73.

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