E un’altra Mostra sta per finire. Con Venezia75 termineranno anche tutti i rituali che ogni accreditato si ritrova a compiere per quei 12 intensi giorni tra lo scadere di agosto e l’inizio di settembre, quando ogni anno al Lido si rinnova la magia del Cinema. Alzarsi presto, fare una fugace colazione, uscire di casa perché alle 8:30 comincia il primo film, dare una veloce occhiata al Ciak in Mostra, disquisire (qualche volta incavolarsi pesantemente) sui voti dati dalla carta stampata alle pellicole in Concorso, e poi ecco, comincia il primo film. E poi uscire dalla sala, tempo per correre in bagno o fumarsi una sigaretta che il secondo film della giornata è già pronto per essere visto. E poi vorrai anche mangiare, no? Un pranzo al volo, e poi dritti su, all’ultimo piano del Casinò, tra conferenze da seguire e recensioni da scrivere. E siamo solo a metà giornata.
Venezia75: il passato per raccontare il presente

Raccontare il passato per parlare del presente, dicevamo. Come fa Mike Leigh in Peterloo nel ricordare quel massacro avvenuto a Manchester nel 1819 dove un gruppo pacifico di persone, che si batteva per essere rappresentata nelle istituzioni parlamentari, oltre a chiedere una giustizia sociale più equa, fu colpito duramente da una repressione che ebbe anche il benestare del Re. Alla mente riaffiorano così i soprusi perpetrati dalla Polizia di Stato alla scuola Diaz di Genova durante il G8, giusto per restare nei nostri confini, o a tutte quelle pacifiche manifestazioni per i diritti (siano essi civili o sociali) che vengono duramente represse in varie parti del mondo. Peterloo, in questo senso, non è altro che un inno alla libertà.

Quando invece la Storia si fa ancora più oscura e pregna di orrore, come il periodo nazista vissuto dalla Germania per una dozzina di anni, allora uno dei modi per combatterla e riportare un po’ di luce nelle tenebre è rispondere al Male con l’Arte. Su questo si sofferma per oltre tre ore il tedesco Florian Henckel von Donnersmarck spiegandoci, in Opera senza autore, che l’Arte è un linguaggio universale che nessuno, neanche i più terribili regimi totalitari, può strumentalizzare per i suoi scopi.

Stasera, intorno alle 19, scopriremo i vincitori dei premi più importanti, fino ad arrivare al Leone d’Oro. Tutto il palmares lo troverete sul nostro sito, in costante aggiornamento.
Intanto, con un pizzico di nostalgia, salutiamo Venezia75.
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