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I Medici: recensione dei primi due episodi della serie tv di Raiuno

Nell’aria si respirava un’aria di grande attesa e fiducia nei confronti de I Medici. L’insistente battage pubblicitario (non solo in tv ma anche nei quotidiani, in radio, nei cartelloni a giro per la città), il cast internazionale (anche se, va detto, di veramente internazionale c’è solo Dustin Hoffman, con buona pace di Richard Madden), lo strombazzato annuncio che sarebbe stata la prima serie televisiva ad essere trasmessa in 4K, hanno fatto accrescere di giorno in giorno la curiosità intorno a I Medici.

Attesa non ripagata

I MediciFinalmente la Rai, Mamma Rai, presenta al suo pubblico un prodotto di qualità elevata in grado di competere con le più grandi produzioni internazionali. Come dire, non siamo solo quelli dei medici (di professione) in famiglia o dei preti detective. La nuova mission della Rai deve essere l’ambizione di puntare in alto. Bene. Facile a darsi quanto difficile a farsi, perché dopo aver seguito il primo episodio de I Medici, di tutta questa qualità paventata, di questa innovazione annunciata non se n’è vista neanche l’ombra.

Grossi problemi di sceneggiatura e fotografia

La sceneggiatura e i dialoghi sono di una banalità disarmante tanto che confrontandoli con una qualsiasi soap opera, italiana o straniera, non si noterebbe poi così tanto la differenza. Scrivere una sceneggiatura del genere vuol dire avere poca fiducia nel pubblico che la segue più che nell’incapacità di chi la scrive. Non basta inserire una castissima scena di sesso tra due uomini per etichettarsi come all’avanguardia, per dire “guardate come stiamo osando su Raiuno”. No. Se il tutto non è supportato da una buona scrittura, ci puoi inserire qualsiasi scena à là HBO e il risultato non cambierebbe di un centesimo.

E della fotografia vogliamo parlare? Così scialba ed elementare che non presenta la minima differenza tra la scene ambientante nel presente della narrazione, quelle in seguito alla morte di Giovanni de Medici, e quelle ambientante vent’anni prima. L’unica differenza  che salta all’occhio sono gli improponibili capelli di Richard Madden.

I Medici: vorrei, ma non posso

I MediciÈ una serie che si basa sul motto “vorrei, ma non posso” tanto caro a Mamma Rai. Raiuno conosce bene il suo tipo di pubblico e il più delle volte sa quello che vuole vedere e quello che si aspetta, ovvero un prodotto rassicurante e che non vada poi così tanto fuori dai canoni della generalista. I Medici, infatti, incarna alla perfezione tutto questo. Parliamo di una delle più importanti e influenti famiglie del Rinascimento, ci mettiamo come protagonisti Dustin Hoffman perché è conosciuto e amato da un pubblico più adulto e dall’altra parte attiriamo le nuove generazioni con l’ex Re del Nord di Game of Thrones Richard Madden e il gioco è fatto.

Record di ascolti per i primi due episodi

Gli ascolti bulgari fatti registrare dai primi due episodi de I Medici danno perfettamente ragione a Raiuno che gongola come non mai. Ma l’innovazione, un linguaggio diverso, la qualità della scrittura, concedetecelo, stanno tutti da un altra parte. Su Sky, ad esempio, dove sta per partire la serie tv di Paolo Sorrentino The Young Pope. Lì sì che i primi due episodi c’erano piaciuti parecchio e ne torneremo certo a parlare. Per quanto riguarda I Medici, invece, il discorso si chiude già qua.

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About Daniele Marseglia

Ricordo come se fosse oggi la prima volta che misi piede in una sala cinematografica. Era il 1993, film: Jurrasic Park. Da quel momento non ne sono più uscito. Il cinema è la mia droga.

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