El Ciudadano Ilustre, la rivelazio
ne di Venezia 73
“I miei personaggi non se ne sono mai andati ed io non sono mai tornato,” riflette Daniel Mantovani (Oscar Martínez), protagonista del film argentino El Ciudadano Ilustre di Mariano Cohn e Gastón Dupran, in concorso a Venezia 73.
Il film si propone come uno dei lavori più affascinanti, emozionanti ed intelligenti di questa edizione della Mostra, esplorando la storia di un viaggio, mentale e fisico.
Daniel Mantovani, l’autore e la fama
Daniel Ma
Una sceneggiatura eccezionale e il mondo della letteratura

Il film sviluppa la propria originalità utilizzando la figura dello scrittore per analizzare il mondo della letteratura e il concetto di autore e fama, temi che si intrecciano ed interagiscono con la logica del paese, i suoi personaggi, i suoi riti e tradizioni.
Il mondo della narrativa viene esplorato in tutte le sue sfaccettature rendendo il film una fluida carrellata attraverso i generi partendo dalla commedia, passando per il melodramma ed approdando al thriller. Ritornando a Salas David ha, infatti, la possibilità di esplorare le diverse sfumature narrative dei propri romanzi e la relazione conflittuale con il paese.
Il piacere della lettura e un personaggio a tutto tondo

El Ciudadano Ilustre intrattiene e sorprende, lasciando il pubblico con la sensazione di aver appena letto un buon libro. Gioca con l’idea di creatività e della realtà che entra la finzione attraverso la memoria, che non è altro che ciò che ogni scrittore (e sceneggiatore) cerca di fare: trovare lo spazio della familiarità per creare qualcosa di nuovo.
Infine, Martínez porta in scena il suo personaggio alla perfezione, ne sviluppa i difetti, le paure e i desideri, trasformandolo in uno dei protagonisti più complessi e meglio riusciti di questa edizione.
Intrattenimento.eu News e recensioni di cinema e serie tv
ne di Venezia 73