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così crudele è la fine

Così crudele è la fine di Mirko Zilahy: la fine della trilogia di Mancini

così crudele è la fineAutore: Mirko Zilahy
Titolo: Così crudele è la fine
Editore: Longanesi
Pagine: 350
Costo:  18,60 Euro
Uscita: 3 Maggio 2018

Così crudele è la fine di Mirko Zilahy. Dopo aver analizzato il tema della giustizia nei luoghi della Roma post-industriale in È così che si uccide e il rapporto tra realtà e illusione muovendosi tra la mitologia greca e l’arte classica in La forma del buio, Mirko Zilahy arriva all’epilogo della sua trilogia ambientata a Roma. Con Così crudele è la fine l’autore esplora la multiforme idea dell’identità attraverso l’ultima battaglia col male del suo commissario Enrico Mancini

Così crudele è la fine

così crudele è la fineNella capitale fiaccata dalla calura estiva, le ambientazioni dei racconti crudelissimi dell’antica Roma si trasformano nei luoghi di alcuni delitti che gettano una luce oscura sulla città e riempiono di inquietudine perfino le forze dell’ordine. Chiamato a indagare, il commissario Enrico Mancini per la prima volta dopo molto tempo si sente motivato e in forze.

Ha chiesto l’aiuto necessario per uscire dall’abisso in cui era precipitato e le sedute con la sua psicologa diventano parte della caccia al killer. In questa ricerca si scontra con una realtà inattesa e feroce: costretto a rincorrere il colpevole tra i vicoli e le rovine della Roma più antica, il commissario capisce ben presto che il profilo dell’assassino è anomalo, sfuggente. E in un gioco di specchi a due, tra presente e passato, realtà e riflesso, la posta finale non è solo l’identità del serial killer, ma quella dello stesso Mancini.

Un viaggio attraverso i luoghi della capitale e le pieghe più dolenti della sua storia, una corsa cieca a caccia di un’anima perturbata e inafferrabile come quella della città eterna

Mirko Zilahy

Mirko Zilahy (Roma, 1974), laurea in Lingue e Letterature Straniere con una tesi su Dracula di Bram Stoker, ha conseguito un Phd presso il Trinity College di Dublino dove ha insegnato Lingua e Letteratura Italiana. È giornalista pubblicista e collabora con il Corriere della Sera; è stato editor per Minimum Fax nonché traduttore letterario dall’inglese (ha tradotto, tra gli altri, il premio Pulitzer 2014 Il cardellino di Donna Tart). È così che si uccide e La forma del buio, i suoi primi romanzi, sono stati accolti con grande entusiasmo dai critici e dai lettori.

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Fonte: Ufficio Stampa Longanesi Libri

About Andrea Sartor

Cresciuto a pane (ok, anche qualche merendina tipo girella o tegolino... you know what I mean... ) e telefilm stupidi degli anni 80 e 90, il mondo gli cambia con Milch, Weiner, Gilligan, Moffat, Sorkin, Simon e Winter. Ha pianto davanti agli uffici dell'HBO. Sogno nel cassetto: pilotare un Viper biposto con Kara Starbuck Thrace e uscire con Number Six (una a caso, naturalmente). Nutre un profondo rispetto per i ragazzi e le ragazze che lavorano duramente per preparare gli impagabili sottotitoli. Grazie ragazzi, siete splendidi

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