Consigli per gli acquisti estivi, lo diciamo subito: Stranger Things sembra proprio meritare una visione. Questa recensione si limiterà solamente al pilot, per darvi un primo giudizio e un consiglio un po’ più approfondito rispetto a quello iniziale, senza andare a spoilerare nulla, perché appena avremo finito di vedere la serie che è già tutta disponibile sulla piattaforma Netflix, saremo prontamente a darvi un giudizio ricco di dettagli.
Cos’è Stranger Things

L’altra parte dell’ambientazione, poi, determinato il luogo, è il tempo. Siamo agli inizi degli anni 80, con tutto il loro carico di iconografia, che soprattutto in questi anni di melanconia è diventata quasi uno sguardo iconico su quella società piena di speranza per il futuro anche se spesso leggera, a volte nerd, decisamente disimpegnata che arrivava dopo i difficili anni 70.
Un’era che ha creato diversi miti e una simbologia tutta sua che qui ritroviamo appieno in tutta la sua potenza visiva. Ed è qui che subentra il primo motivo per la visione di questo show.
La carica melanconica di Stranger Things

Ci sono le tematiche, ci sono le luci e le riprese, c’è lo stile di montaggio, ci sono i titoli di testa che fanno di questo prodotto un prodotto vintage che può sicuramente incuriosire chi di quegli anni e di quelle icone serba un buon ricordo. Ma c’è di più.
Stranger Things non è solo operazione nostalgia

Insomma, una serie da provare, soprattutto per i nostalgici degli anni 80, ma non solo, un prodotto di fattura pregevole che non lesina sorprese.
Per ogni notizia e aggiornamento sul mondo dello spettacolo, cinema, tv e libri, vi consigliamo di seguire la nostra pagina Facebook
Intrattenimento.eu News e recensioni di cinema e serie tv