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la spia che venne dal freddo

La spia che venne dal freddo: ora la serie trova casa a AMC

Qualche mese fa vi avevamo già parlato di questo progetto di adattare La spia che venne dal freddo ad una serie TV e ora finalmente il progetto ha trovato anche una casa per l’opera di Le Carré: AMC

Le Carré rinasce in televisione

L’opera letteraria di John le Carré vive una seconda (o terza) giovinezza in televisione perché al primo tentativo è andato decisamente a centro. La rete, che ha appena vinto tre Golden Globe per le sue miniserie The Night Manager, ha deciso quindi di acquisire il progetto e portare avanti l’adattamento di questa nuova opera dello scrittore britannico, proprio tramite la trasposizione de La spia che venne dal freddo.

The Night Manager ha vinto il Golden Globe 2017 come migliore prestazione di un attore in una serie limitata (Tom Hiddleston), Migliore Performance di un attore non protagonista (Hugh Laurie) e il premio per la miglior attrice non protagonista (Olivia Colman). The Night Manager ha vinto anche due Emmy.

La spia che venne dal freddo

Simon Beaufoy (The Millionaire) adatterà il romanzo, che dovrebbe essere poi trasmesso indicativamente per il 2018. Anche questa sarà, come nel caso precedente una una co-produzione tra AMC e BBC con la collaborazione di The Ink Factory.

Il romanzo è ambientato durante la rapida costruzione del Muro di Berlino (ricordiamo che il romanzo fu pubblicato solo un paio d’anni dopo la costruzione del Muro) e il protagonista è un funzionario dell’intelligence britannica, Alex Leamas, che dopo l’ennesimo omicidio di uno dei suoi uomini, si butta in un piano disperato.

la spia che venne dal freddoLa rete spionistica che Lemans ha impiantato a Berlino Est, infatti, è stata ridotta a brandelli dalla spietata efficienza dall’Ufficiale del contropionaggio della Germania Est, Hans-Dieter Mundt.

La spia che venne dal freddo è stato scritto nel 1963 e portato al cinema da Richard Burton nel 1965. In un comunicato stampa, Le Carré ha dato la sua benedizione al nuovo progetto, e ha detto di avere “grande fiducia nella squadra.”

“John le Carré è uno dei maestri cantastorie del nostro tempo e avere l’opportunità, ancora una volta, di trasportare le sue pagine sui nostri schermi è un privilegio assoluto”, ha detto Joel Stillerman, presidente della programmazione originale per AMC e SundanceTV .

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Fonte: Indiewire

About Andrea Sartor

Cresciuto a pane (ok, anche qualche merendina tipo girella o tegolino... you know what I mean... ) e telefilm stupidi degli anni 80 e 90, il mondo gli cambia con Milch, Weiner, Gilligan, Moffat, Sorkin, Simon e Winter. Ha pianto davanti agli uffici dell'HBO. Sogno nel cassetto: pilotare un Viper biposto con Kara Starbuck Thrace e uscire con Number Six (una a caso, naturalmente). Nutre un profondo rispetto per i ragazzi e le ragazze che lavorano duramente per preparare gli impagabili sottotitoli. Grazie ragazzi, siete splendidi

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