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Hungry: un documentario sull’ineguaglianza tra chef uomini e donne

Hungry: gli chef e le chef

Hungry ci suggerisce una cosa: oggi gli chef-celebrità vengono trattati come rock star, ma, prevalentemente, rock star maschili. Come in tante altre professioni, gli uomini nel mondo della ristorazione acquistano più fama e ricevono stipendi più alti rispetto alle loro controparti femminili.

Il nuovo documentario di Logo, Hungry, si propone di esaminare le cause e il perché di questa situazione. La regista, Patty Ivins (Reversal of Fortune), ha, infatti, osservato da vicino l’ineguaglianza tra i sessi in cucina.

hungryTra le chef intervista troviamo: Dakota Weiss, Los Angeles, proprietaria di Estrella e Sweetfin Poke; Pink Delongpre, proprietaria di Bacon & Brine a Solvang; e Sarah Kirnon, proprietaria di Miss Ollie’s a Oakland.

“Per secoli, il mondo degli chef professionisti è stato tradizionalmente percepito come un mondo di uomini in cui gli uomini sono chef e le donne sono pasticcere,” commenta Ivins. “I giornali culinari e le serie TV hanno sempre celebrato l’idea dell’audace chef maschile, ricoperto di tatuaggi e che abbaia ordini in cucina – più pomposo è meglio è. Questo ritratto di ciò che serve per diventare capocuoco non ha aiutato l’ascesa delle donne nelle cucine professionali.

Hungry: la cucina come il cinema

Ivins ha paragonato la disuguaglianza dei sessi nel mondo culinario a quella di Hollywood, dove lei stessa ha avuto a che fare con certi problemi. Ivins ha co-fondato la compagnia di produzione PB&J e ha vinto un Emmy per il documentario Hollywood Rocks The Movies: The 1970s with David Bowie.

“Ciò che non avevo realizzato all’inizio è che il campo del cinema e della cucina condividono tantissimi ostacoli per le donne,” conferma Ivins. “Ostacoli che le donne più ambiziose non credono saranno d’intralcio al loro percorso, ma ostacoli ben ricercati e documentati che, francamente, non possono essere ignorati.”

hungryIvins ha citato statistiche, tramite Bloomberg, che riportano che le chef donne ricoprono solamente il 6% di posizioni a livello esecutivo nei 15 gruppi ristoratori più grandi del paese. L’anno scorso, a Hollywood, le registe donne raggiungevano solo il 7% tra i 250 film più quotati dell’anno e il 17% degli episodi televisivi prodotti nella stagione 2015-2016. “Statistiche decisamente non impressionanti,” continua la regista.

Nella produzione di Hungry, Ivins è rimasta scioccata dal fatto che pochissimo persone volessero parlare di questo problema.

Ho contattato più di 40 top chef uomini e ho ricevuto solo pochissime risposte. E la verità è che, anche le chef donne più illustri hanno mostrato riserve nel discutere l’ineguaglianza dei sessi. Una chef donna pluri-premiata, ha accettato la mia richiesta per intervistarla per poi cancellare due volte nello stesso giorno!

Hungry: interviste e media

Tra gli chef illustri che Ivins è riuscita ad intervistare, troviamo il duo del rivoluzionario “Too Hot Tamales”, Susan Feniger e Mary Sue Milliken, che ruppero nuove barriere con Border Grill. Tra gli intervistati troviamo anche Amanda Cohen, Marcus Samuelson, Patrick Kuh del Los Angeles magazine e Evan Kleiman di KCRW.

Ivins ha raccontato che il cambiamento sta avvenendo tramite organizzazioni come Women Chefs and Restauranteurs e siti che stanno sollecitando varie associazioni a riflettere su come giudicano la bravura in cucina.

“Questo è un campo in cui la rappresentazione dei media conta,” continua Ivins, “e vedere più donne in ruoli di prestigio nel creare ristoranti riconosciuti dai critici è cruciale per espandere il pensiero dell’industria riguardo a come dovrebbe essere uno chef professionale.”

Ecco un primo assaggio del documentario:

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Fonte: Indiewire

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