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Un lupo mannaro americano a Londra: John Landis non vuole che il figlio giri il remake

L’ultima volta che qualcuno ha cercato rogna con John Landis risale al 1981, quando uscì il film Un lupo mannaro americano a Londra. Nel 1997, a seguito di anni ed anni di speranze da parte dei fans, arrivò sugli schermi cinematografici il sequel, Un lupo mannaro americano a Parigi: il film, che si può definire cercando di essere buoni orrendo, provò quanto fosse impossibile catturare nuovamente la magia del primo diretto da John Landis.

Un sequel disastroso

Un lupo mannaro americano a LondraViste le circostanze, sarebbe il caso che qualcuno ricordasse l’incredibile fiasco del sequel a Mark Landis, figlio di John. Il sopracitato Landis ha annunciato l’autunno scorso che stava progettando di riscrivere e dirigere il remake di Un lupo mannaro americano a Londra. Pensando alla maestria con cui è stato girato l’originale, al talento di John Landis nel recitarvi, sembra subito chiaro che il figlio Mark abbia poco a che fare con un eventuale remake. Nonostante John Landis sia il più grande sostenitore del figlio, egli stesso è conscio del fatto che il remake di Un lupo mannaro americano a Londra è senza ombra di dubbio una cattiva idea.

Un lupo mannaro americano a Londra: un remake che non s’ha da fare

Recentemente Landis Senior ha dichiarato a Collider che ha avvisato il figlio che un eventuale remake non è un progetto da farsi, pur non avendo visionato ancora il copione. “Credo che Mark si stia mettendo in una brutta posizione da solo. Mio figlio è un ragazzo brillante, lo è davvero, e lo vuole fare. Chi sono io per dirgli di non farlo? Sicuramente non sarà brutto tanto quanto Un lupo mannaro americano a Parigi, quello si che è era veramente orribile. Perciò ecco, ogni possibilità è aperta”, ha dichiarato.

John Landis non sarà coinvolto in nessun modo nel remake di Un lupo mannaro americano a Londra. Max Landis, durante il Comic-Con, aveva già accennato al fatto che il padre non era entusiasta del remake. “Dovreste chiedere a mio padre cosa ne pensa”, aveva dichiarato. Il filmmaker al momento ha all’attivo il film Thriller 3D, che ha debuttato prima a Venezia, per poi approdare al Toronto International Film Festival. Non ci resta che sperare che Max ascolti le sagge parole del padre.

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Fonte: IndieWire

 

 

 

About Ilaria Coppini

25, ormai laureata in Letterature e Filologie Euroamericane, titolo conseguito solo per guardare film e serie TV in lingua originale (sulle battute ci sto ancora lavorando). Almeno un'ora al giorno per vedere un episodio la trovo sempre, e Netflix è ormai il mio migliore amico. Datemi del cibo e una connessione veloce e scatenerete la binge-watcher che è in me.

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