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Tredici: gli autori danno un’anticipazione sulla seconda stagione

Katherine Langford inizia il panel dedicato a Tredici (qui la recensione della prima stagione) al FYC con una semi citazione dello show: “Sono io, viva e sono australiana”.

Sì, per chi non lo sapesse Katherine Langford, che interpreta il ruolo di Hannah Baker in Tredici, è infatti australiana. Alla Langford si sono uniti anche i colleghi Dylan Minnette e Kate Walsh, il produttore esecutivo Brian Yorkey e il produttore e regista Tom McCarthy al FYSee Space di Netflix a Bevery Hills venerdì scorso, per un panel presentato da Jenelle Riley, editor di Variety.

Tredici, una serie dai temi forti

trediciTredici, basato su un romanzo omonimo, narra del suicidio di Hannah Baker, alternando la narrazione da presente a passato. La ragazza, prima di commettere il gesto estremo, lascia 13 cassette in cui spiega le ragioni che l’hanno spinta a suicidarsi. Lo show non si vergogna di mostrare i suoi lati oscuri, dalle scene forti e intense, rendendo la serie soggetto di molte critiche. Ad ogni modo, McCarthy pensa che lo show abbia compiuto il suo dovere- cioè dare luce ad un argomento come quello illustrato nella serie, ma in ottica più ampia:

“Rispetto l’opinione degli esperti, ma essere un adulto elimina dal quadro generale l’ottica di chi si trova davvero coinvolto in situazioni come quelle narrate in Tredici. I giovani vogliono discutere di temi come questi”

Il supporto dato al cast durante le riprese

Per interpretare le scene di violenza sessuale e del suicidio, il cast è stato seguito da psichiatri che hanno dato loro consigli per rendere gli eventi drammatici recitati realistici agli occhi di chi gli ha vissuti. A questo riguardo Kate Walsh, che nella serie ha interpretato il ruolo di Olivia, la madre di Hannah, ha dichiarato:

“La mia preoccupazione principale, il mio obbiettivo è stato quello di essere più vera possibile, per rendere onore ai genitori che hanno dovuto provare queste terribili esperienze”

La morte di Hannah, studentessa del secondo anno di liceo, avviene in un periodo in cui i ragazzi tendono a diventare più riservati e a ribellarsi ai genitori. Alla fine di Tredici, i genitori di Hannah hanno modo di ascoltare le cassette che la figlia ha lasciato, ed è a questo punto che avviene un cambiamento in loro secondo la Walsh:

“Non penso che nessun genitore possa davvero immaginarsi la vita ‘segreta’ dei loro figli. Iniziare a sentire la storia della vita di tuo figlio, capire cosa può aver sentito e vissuto in un mondo che ti sembra completamente estraneo al tuo è una rivelazione dalla portata enorme”

Uno stretto legame fra attori e personaggi

trediciNonostante quello di Hannah sia un personaggio finzionale, Katherine Langford si è sentita sempre più legata alla storia che stava aiutando a condividere. Quando descrive le riprese dell’episodio 13, si emoziona molto, poiché in tale episodio Hannah si toglie la vita.

“Arrivati all’ultimo episodio, erano già 6 mesi che recitavo in Tredici, perciò mi è sembrato di vivere indirettamente o al posto di qualcun altro ciò che accade ad Hannah. Non volevo lasciarla andare perché a quel punto Hannah era per me una persona vera e propria, alle prese con problemi reali”

La Walsh ha confermato tutto questo dicendo che è stata dura, e che tutti volevano a quel punto onorare i personaggi, sia dal punto di vista di fiction che da quello umano, poiché avevano dovuto affrontare delle situazioni dolorose. A riguardo Yorkey ha ammesso che i 3 attori presenti al panel hanno dovuto affrontare delle sfide difficili durante le riprese.

É stata particolarmente dura per Minnette, che interpreta il ruolo del protagonista maschile principale Clay Jensen, ascoltatore di tutte le cassette del suo amore maledetto Hannah. “Abbiamo cercato di spremere Clay fino in fondo ogni volta che ne abbiamo avuto modo”, ha aggiunto Yorke. E l’espressione va presa alla lettera: Minnette ha aggiunto che pensa di essere stato colpito fisicamente almeno una volta in ogni episodio.

Una seconda stagione confermata

TrediciEd è così che Yorke ha lanciato la ‘bomba’, dicendo ironicamente “E deve arrivare ancora la seconda stagione!”. Anche se non ci sarà più il ‘trucco’ delle cassette in questa seconda stagione di Tredici, c’è ancora molto da dire della storia di Hannah, secondo Yorkey.

“Hannah ha raccontato la sua versione degli eventi, ma ci sono perlomeno 12 ragazzi che hanno un’altra versione da raccontare, che nessuno ha ancora sentito. Non penso che Hannah abbia mentito nelle sue cassette: ha riacquistato un diritto nelle registrazioni, quello di dire la verità, per reclamare ciò che gli è stato tolto”

Nonostante la grandissima popolarità ottenuta dalla prima stagione di Tredici, Minnette si approccia alla seconda stagione con lo stesso scetticismo con cui ha affrontato il primo capitolo:

“Vorrei che tutti si approcciassero allo show come abbiamo fatto quest’anno, senza la certezza di raggiungere il successo, così da poter essere il più motivati possibile”

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Fonte: Variety

About Ilaria Coppini

25, ormai laureata in Letterature e Filologie Euroamericane, titolo conseguito solo per guardare film e serie TV in lingua originale (sulle battute ci sto ancora lavorando). Almeno un'ora al giorno per vedere un episodio la trovo sempre, e Netflix è ormai il mio migliore amico. Datemi del cibo e una connessione veloce e scatenerete la binge-watcher che è in me.

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