Home / Festival del Cinema / The Wailing (Goksung): Recensione dell’horror coreano a TFF34
THE WAILING

The Wailing (Goksung): Recensione dell’horror coreano a TFF34

THE WAILINGTitolo: The Wailing (Goksung)
Regia: Hong-jin Na
Paese: Sud Corea
Cast:  Jun Kunimura, Jung-min Hwang, Do Won Kwak
Durata: 156′

 


The Wailing (Goksung in lingua originale) è un film horror coreano, del giovane regista Hong-jin Na, considerato uno dei migliori emergenti nel suo Paese, tanto da avere già trovato un distributore italiano che porterà il film da noi nel 2017.

Il genere horror del Far-East è sicuramente molto particolare, perché in quelle parti di mondo si predilige sostanzialmente il gore e lo splatter e la recitazione è spesso molto tatrale. Tutte queste caratteristiche si ritrovano in The Wailing, nel quale non mancano dettagli macabri e scene crude, così come gente che urla a più non posso, alcune volte senza soluzione di continuità, tanto che lo spettatore, anche avezzo alla situazione, si augura che prima o poi smettano.

The Wailing però è un pasticcio

Si, perché il film decisamente eccede, ma non tanto nelle caratteristiche sopra descritte, quanto nel voler mettere tantissimo all’interno della narrazione e di voler continuamente stupire lo spettatore con svolte narrative e colpi di scena, tanto che ad un certo punto, tra contorcimenti vari, non si capisce più nemmeno bene cosa sia successo. Il mio forte dubbio è che ad un certo punto non l’abbia capito nemmeno più il regista.

THE WAILINGC’è un po’ di tutto, dalle epidemie ai morti viventi (o presunti tali), dai demoni alle maledizioni, sciamani e leggende di paese, bambine possedute e presenze misteriose, tutto condito da cadaveri a profusione, in ogni guisa e in ogni forma di morte.

Le teorie di fondo che giustificano il tutto, poi, lasciano un po’ perplessi, con buoni che diventano cattivi, poi ridiventano buoni, poi sono di nuovo cattivi e non si capisce perché persone che combattono aspramente una con l’altra poi dovrebbero rivelarsi improvvisamente alleate, così, senza ragione apparente.

Vi sono poi parti di trama abbozzate e abbandonate a se stesse, senza un motivo.

The Wailing però nasconde degli aspetti pregevoli

Non è tutto da buttare. Seguendo il film ci sono delle parti valide e soprattutto il regista si dimostra capace di tenere bene la tensione in determinate scene, che sono coinvolgenti e con un ritmo molto intenso. Il problema è la carenza di uno script che sostenga questa buona regia in modo consono.

Per ogni notizia e aggiornamento sul mondo dello spettacolo, cinema, tv e libri, vi consigliamo di seguire la nostra pagina Facebook

The Wailing

Sceneggiatura
Regia e fotografia
Recitazione

Pasticciato

User Rating: Be the first one !

About Andrea Sartor

Cresciuto a pane (ok, anche qualche merendina tipo girella o tegolino... you know what I mean... ) e telefilm stupidi degli anni 80 e 90, il mondo gli cambia con Milch, Weiner, Gilligan, Moffat, Sorkin, Simon e Winter. Ha pianto davanti agli uffici dell'HBO. Sogno nel cassetto: pilotare un Viper biposto con Kara Starbuck Thrace e uscire con Number Six (una a caso, naturalmente). Nutre un profondo rispetto per i ragazzi e le ragazze che lavorano duramente per preparare gli impagabili sottotitoli. Grazie ragazzi, siete splendidi

One comment

  1. indimenticabile

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *