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The Vampire Chronicles: Anne Rice vorrebbe adattarlo per la TV

Forse i vampiri stanno passando un po’ di moda in TV, ma Anne Rice è convinta che il suo The Vampire Chronicles potrebbe avere un futuro in televisione, invece. E così, forse, sperano anche molti dei fan della saga. Non è sicuramente dato sapere cosa accadrà, ma la Rice, intanto, ha annunciato su Facebook che ha riacquistato i diritti di adattamento per la serie di romanzi che ha fondamentalmente ridefinito il genere vampiresco negli anni ’70 e ’80, e che è ora di iniziare a lavorare su una proposta di adattamento a serie televisiva.

The Vampire Chronicles

the vampire chronicles“I diritti d’adattamento di The Vampire Chronicles sono ancora una volta tra le mani. Non potrei essere più entusiasta di così! Una serie televisiva di alta qualità è ora il mio sogno per Lestat, Louis, Armand, Marius e l’intera tribù”, ha detto la Rice. La Rice inoltre ha detto che lei stessa, assieme a suo figlio, proverà a sviluppare la sceneggiatura di un pilot a questo scopo. Le intenzioni di madre e figlio, inoltre, sono quelle di descriver le linee guida che portino alla creazione di una storia che riprenda fedelmente i dodici libri della saga.

The Vampire Chronicles è iniziata nel 1976 con Intervista col vampiro, che ha introdotto i lettori a Louis, un aristocratico coloniale francese di New Orleans nel 18 ° secolo trasformato in un vampiro dal carismatico e pericoloso Lestat. Il sequel del libro arrivò nel 1985 con The Vampire Lestat, che quindi è diventato il protagonista principale di questa novella e delle successive.

La serie poi ha esplorato diversi mondi, tanto da perdersi ogni tanto a detta di molti, non solo esplorando le origini dei vampiri, ma andando a portare Lestat ad un incontro con nientepopodimeno che Satana in persona, per poi far arrivare il sempiterno protagonista addirittura ad Atlatide, nel prossimo libro.

Che fine aveano fatto i diritti?

the vampire chroniclesI diritti d’adattamento di The Vampire Chronicles sono stati tenuti per anni in mano dalla Warner Bros, che ha cercato due volte di lanciare un franchise cinematografico. Il primo, Intervista col vampiro nel 1994 con protagonisti Brad Pitt nel ruolo di Louis e Tom Cruise in quello di Lestat, supportati da Antonio Banderas, Christian Slater, e Kirsten Dunst. Il film è stato un grande successo, guadagnando 223 milioni di $ con una spesa di 60 milioni, ma nessuno degli attori principali hanno accettato di girare un sequel.

Un secondo film, La regina dei dannati, basato sul terzo romanzo della serie, è stato rilasciato nel 2002. Questa volta interpretato da Stuart Townsend e il cantante R&B Aaliyah ma, questa volta, il film fu un flop, arrivando a malapena a pareggiare i costi.

Un ultimo tentativo fu abbozzato nel 2012, quando la Imagine Entertainment provò a sviluppare un film basato sul quarto romanzo della serie, Tale Of The Body Thief, ma il progetto non arrivò mai in porto per “divergenze creative”. Questo quindi il triste epilogo del franchise cinematografico.

Una nostra opinione

the vampire chroniclesSinceramente, seppur Intervista col Vampiro fu un successo, parliamo di qualcosa avvenuto 22 anni fa, quando la tipologia di racconto cinematografico sui vampiri era molto diverso, mentre la controparte televisiva quasi non esisteva (doveva ancora arrivare Buffy). Ora questo tipo di racconto è stato notevolmente abusato, negli ultimi quindici anni di vampiri, spesso bellocci come quelli della Rice, ne abbiamo visti a centinaia sul piccolo e grande schermo e il loro fascino sembra proprio sul viale del tramonto, almeno per ora.

Auguriamo naturalmente alla Rice di riuscire nel suo progetto, ma ci sembra un po’ complicato.

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About Andrea Sartor

Cresciuto a pane (ok, anche qualche merendina tipo girella o tegolino... you know what I mean... ) e telefilm stupidi degli anni 80 e 90, il mondo gli cambia con Milch, Weiner, Gilligan, Moffat, Sorkin, Simon e Winter. Ha pianto davanti agli uffici dell'HBO. Sogno nel cassetto: pilotare un Viper biposto con Kara Starbuck Thrace e uscire con Number Six (una a caso, naturalmente). Nutre un profondo rispetto per i ragazzi e le ragazze che lavorano duramente per preparare gli impagabili sottotitoli. Grazie ragazzi, siete splendidi

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