The First, serie inedita in Italia e trasmessa su Hulu, negli Stati Uniti, a partire dal 14 settembre, è firmata da Beau Willimon, già sceneggiatore de Le idi di marzo (per la regia di George Clooney) e di House of cards – Gli intrighi del potere. Tra i protagonisti della serie, Seann Penn e Natascha McElhone.
The First 1.01: Separation – Sinossi

The First 1.01: Separation – Le nostre impressioni

In un simile – e verosimile – contesto di massiccia e apparentemente fidata tecnologia, il fallimento della missione su Marte ripreso da tutte le telecamere del mondo rappresenta un vero e proprio shock, tanto per il regista quanto per il pubblico. Sta forse in questa sorta di iconoclastia il pregio più evidente della prima puntata di The First: lo spettatore assiste sconcertato al fallimento, che si concretizza nell’esplosione del modulo spaziale. In pochi secondi, Beau Willimon fa a pezzi uno degli assi portanti di certo cinema statunitense, spesso abituato a cullare gli spettatori con roboanti, retoriche ed enfatiche missioni di successo, e con l’immancabile scena del lancio spaziale che per tanto tempo ha veicolato il successo occidentale – cinematografico e non solo – per antonomasia. La scena dell’esplosione serve al regista per aprire il varco a tematiche quali il dolore, il lutto e la fiducia (o la fede?) in meccanismi che, dopotutto, sfuggono al nostro controllo.

Sono proprio alcune scene iniziali a confermare la presenza di un racconto, quello di Willimon, volutamente lacunoso, ricco di omissioni o di allusioni ancora oscure. L’ellissi, classico strumento atto ad alimentare la tensione narrativa, non è certo una novità nel mondo della serialità. In questo caso, al regista va riconosciuta una sapiente ed accorta cautela nell’elargizione di incompleti – ma interessantissimi – dettagli sui personaggi, che in pochissimi attimi sembrano delinearsi con chiarezza e precisione. Grande prova del solito Seann Penn, che per l’occasione sfoggia una forma fisica smagliante (in ciò aiutato da una telecamera che, un po’ maliziosamente, fa di tutto per indugiare su un fisico statuario). L’attore statunitense mostra la consueta maestria nel calarsi in ruoli tenebrosi, a volte persino ambigui. Discorso identico per la coprotagonista femminile, Natascha McElhone, che al pari di Penn mostra un’ambiguità a tratti preoccupante. Al momento, è la dominante psicologica dei due personaggi a costituire il vero centro propulsore della serie, che ben poco regala in termini di effetti speciali.
The First 1.01 - Separation
Valutazione globale - 6
6
Intrigante
The First 1.01: Separation – Giudizio in sintesi

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