Ha debuttato mercoledì 17 gennaio su FX e venerdì 19 su Foxcrime l’attesissima The Assassination of Gianni Versace: American Crime Story, la serie tv prodotta e diretta da Ryan Murphy. Nel cast: Edgar Ramirez nei panni di Versace, Darren Criss in quelli dell’assassino, Penelope Cruz in quelli di Donatella Versace e Ricky Martin che interpreta il compagno di una vita di Gianni Versace.
The Assassination of Gianni Versace – American Crime Story: la sinossi

The Assassination of Gianni Versace – American Crime Story: le nostre impressioni
Per Gianni Versace è l’alba di una nuova giornata. Il primo piano che lo vede ancora nel letto della sua maestosa villa di Miami ci introduce nella quotidianità dello stilista considerato il numero uno dell’alta moda in tutto il mondo. Ryan Murphy, regista e produttore esecutivo della serie, in 7 minuti, sulle note dell’Adagio in Sol Minore di Remo Giazotto, ci porta a rivivere gli ultimi istanti di vita di Versace prima di essere freddato dai colpi di pistola sparati dal suo omicida Andrew Cunanan. Un inizio di serie sontuoso, con dialoghi quasi del tutto assenti, dove assistiamo anche al crescendo smisurato della follia di Cunanan che lo porterà a mettere fine alla vita di Versace.

In The Assassination of Gianni Versace non vedremo aule di tribunali, riunioni di avvocati e processi con inquisiti. L’assassino di Versace è chiaro fin da subito alla polizia avendo già ucciso nei mesi precedenti altre quattro persone. Ci sarà solo un caccia all’uomo che durerà fino a pochi giorni dopo l’omicidio quando il corpo di Cunanan sarà ritrovato senza vita in una casa galleggiante non tanto distante dalla villa di Versace. Ed è proprio sulla figura di Cunanan che è dedicato il maggior minutaggio del primo episodio. Una figura fin da subito ambigua, doppiogiochista e bugiarda: ai gay dice di essere gay, agli etero dice di essere etero. Un ragazzo con evidenti problemi di accettazione della sua omosessualità e con un’ossessione patologica verso le persone che hanno raggiunto il successo come, in questo caso, Gianni Versace.

Sontuosa The Assassination of Gianni Versace - American Crime Story
Valutazione globale - 7.5
7.5
The Assassination of Gianni Versace – American Crime Story: giudizio in sintesi
The Assassination of Gianni Versace mette in chiaro fin da subito il suo intento: concentrarsi sugli aspetti culturali dell’America dei primi anni ’90 dove l’omofobia, la paura del ‘diverso’ erano presenti in maniera ancora massiccia. La crime story del titolo della serie antologica prodotta da Ryan Murphy è qui solo un pretesto per parlare di altro, ovvero di temi ancora scottanti per la comunità americana e lo farà concentrandosi sulle vite delle persone che gravitavano intorno a Gianni Versace.
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