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Il cast di Summertime

Summertime: recensione della serie italiana Netflix

La recensione di Summertime, nuova serie italiana prodotta da Cattleya e disponibile su Netflix a partire da mercoledì 29 aprile. Nel cast la debuttante Coco Rebecca Edogamhe e Ludovico Tersigni.

Summertime: trama

Estate, riviera romagnola. Summer è una ragazza indipendente e responsabile, che sogna di volare lontano dal luogo che l’ha vista crescere ma sente di essere il collante della sua famiglia. Ale è un ex campione di moto deciso a rompere col passato e pronto a dare inizio a un nuovo capitolo della sua vita. Tra loro sboccia qualcosa che non avrebbero potuto prevedere, un amore che li accompagnerà lungo un’estate destinata a cambiare per sempre ciò che credevano di essere.

Summertime: le nostre impressioni

E la chiamano estate, quella parte dell’anno che non è solo una stagione ma, per alcuni, soprattutto i giovani, un modo di essere, una maniera di vivere, una mentalità, un modo di pensare e di sentire. E’ quello che gli americani chiamerebbero state of mind. Non lo è invece per Summer, che l’estate l’ha sempre odiata sebbene il suo nome e le sue origini dicono tutt’altro. Summer, ora diciottenne, nasce e cresce in una città di mare e con una madre che lavora come barista in uno stabilimento balneare. L’estate è insomma parte della sua vita, anche se lei la rigetta. Stessa cosa dicasi per Ale, altro odiatore seriale della stagione più calda dell’anno. Odia l’estate, sì, ma non le feste in piscina e gli aperitivi sul molo con gli amici. E poi è un tipo tutto donne e motori, quest’ultimi parte fondamentale della sua vita, quasi fossero una devozione, un credo. Prima le gare di Moto 3, poi tutto il resto.

Sia Summer che Ale non sanno però che un’estate in particolare cambierà forse le loro vite per sempre. I due si incontrano casualmente a un party in piscina, dove Summer proprio non voleva andare. Il destino ha in serbo per loro altri incontri, casuali e meno, finché i due, diversissimi l’uno dall’altra, iniziano a frequentarsi e successivamente a innamorarsi. Summer ha occhi solo per Ale, Ale ha occhi solo per Summer. E’ questa la storia che viene racconta in 8 episodi nella nuova serie italiana targata Netflix e prodotta da Cattleya Summertime, la cui prima stagione è disponibile a partire dal 29 aprile.

La serie è ispirata liberamente al romanzo “Tre metri sopra il cielo”, best seller da migliaia di copie firmato da Federico Moccia con già un’omonima trasposizione per il grande schermo che portò alla ribalta il fin lì sconosciuto Riccardo Scamarcio. Summertime si discosta molto dal romanzo, lo aggiorna ai tempi nostri, gli dà un’ambientazione diversa (da Roma a Cesenatico), lo attualizza nei dialoghi e nei comportamenti dei suoi personaggi. Ciò che non cambia sono sostanzialmente due cose: la voglia di raccontare senza fitri l’inizio di una storia d’amore e il carattere dei due protagonisti. Summer, come Babi, è una ragazza con la testa sulle spalle, determinata nonostante la sua giovane età, decisa su quello che vuole fare (provare a mantenersi da sola) e quello che vuole evitare (omologarsi alle masse). Ale, come Step, deve decidere cosa vuole fare della sua vita, nel suo caso scegliere se mantenere intatte le ambizioni di diventare il pilota di moto italiano più vincente di sempre o abbandonare tutto e dedicarsi ai piaceri della vita e, perché no, a trovare l’amore vero.

Summertime è finalmente un ventata di freschezza nel panorama seriale italiano. E’ un buon romanzo di formazione che mette in fuga i legittimi dubbi iniziali nati dal fatto che le serie italiane che portano la firma di Netflix hanno fin qui deluso (vedere alla voce Baby e Luna Nera). Sia chiaro, non ci troviamo forse davanti alla serie della svolta, ma l’operazione messa in campo da un team di autori capitanati da Francesco Lagi (insieme a Lorenzo Sportiello cura anche la regia degli episodi) sembra aver centrato più di un obiettivo prefissato, a partire dalla location, una Cesenatico inquadrata quasi come se fosse una cittiadina marittima della costiera californiana. E poi il variegato cast di attori, ad iniziare dai due protagonisti, la rivelazione Coco Rebecca Edogamhe (Summer), al suo debutto, e la conferma di un talento in erba, quel Ludovico Tersigni (Ale) già visto e apprezzato in Skam Italia. Ma anche i loro comprimari, con quei volti innocenti, freschi, giovani e pieni di speranze, fan sì che la serie acquisti maggior credibilità rispetto a prodotti omologhi di altre nazionalità (per dirne una, sempre restando in casa Netflix, Elite), dove il ricorso al macchiettistico e all’eccesso è sempre all’ordine del giorno. Azzeccato e funzionale alla trama è anche l’utilizzo della musica, non solo con le canzoni del passato che Summer ascolta tramite il suo lettore mp3 ma anche quelle inedite realizzate per l’occasione dall’artista indie Giorgio Poi.

Una scena di Summertime

Su Summertime si potrebbero dire anche tante altre cose, della bravura di Thony (cantautrice riscoperta attrice da Paolo Virzì, che la volle come protagonista del suo Tutti i santi i giorni), qui nel ruolo della madre insicura di Summer, ai discorsi portati avanti sul tema delle famiglie interraziali e degli amori omosessuali, scevri da qualsivoglia morbosità e cliché gratuito. Si potrebbe anche dire, infine, che è stato bello perdersi per 8 episodi nelle vite di questi ragazzi, con una vita che li vede ora crescere, ora sbagliare, ora imparare qualcosa su loro stessi e su tutto ciò che li circonda. E ci si perde anche con un filo di malinconia, pensando alle nostre d’estati, momenti unici e irripetibili. E quando il sole inizia a tramontare sempre prima, il cielo comincia a ricoprirsi di nubi e la brezza marina diventa più insisntente vuol dire che sull’estate sta calando il sipario e che è arrivato per tutti il momento di tornare alle vite di tutti i giorni. O una nuova vita. Come cantava Bruno Martino in “Estate”: “Tornerà un altro inverno, cadranno mille petali di rose, la neve coprirà tutte le cose, forse un po’ di pace tornerà”.

Summertime

Valutazione globale - 6.5

6.5

Una ventata di freschezza

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Summertime: giudizio in sintesi

Summertime è la serie giusta per tutti coloro che amano senza riserve l’estate, il periodo dell’anno che è un vero e proprio stato mentale, prima ancora che una stagione. Summer e Ale sono due ragazzi che l’estate la odiano, ma che un’estate farà incontrare, conoscere e innamorare. Due caratteri completamente diversi, ma entrambi genuini, veri e trasparenti. Così come lo sono le loro amicizie. Summertime è una serie fresca che, evitando qualsiasi tipo di morbosità, racconta senza filtri l’inizio di una storia d’amore di due ragazzi tra le spiaggie della costiera romagnola. E’ anche e soprattutto uno step avanti nella produzione seriale italiana di casa Netflix, sia a livello di casting (azzeccati tutti gli attori) che a livello tecnico, in particolarità una fotografia che accentua i colori classici dell’estate, l’azzurro, il bianco e il giallo.

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About Daniele Marseglia

Ricordo come se fosse oggi la prima volta che misi piede in una sala cinematografica. Era il 1993, film: Jurrasic Park. Da quel momento non ne sono più uscito. Il cinema è la mia droga.

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