Stranger Things (qui la recensione della prima stagione) è senza ombra di dubbio la serie di quest’estate. Sbilanciandoci, possiamo spingerci a dire che è la serie più amata, da critica e pubblico, del 2016, se non fosse che siamo ad agosto e ci aspettano ancora diversi mesi pieni di novità seriali. Nel frattempo, però, è scoppiata la Stranger Things mania, sui social e nei discorsi tra amici. La serie Netflix che fa del mistero e dell’omaggio al cinema anni ’80 i suoi punti cardine, non è ancora stata ufficialmente confermata per una seconda stagione.
I Duffer Brothers, creatori della serie, nonostante la mancanza di un’ufficialità da parte di Netflix, hanno già le idee chiare su come impostare un’ipotetica seconda stagione. Ne hanno parlato con il sito Collider in un’intervista svoltasi in occasione del TCA Press Tour.
Successo inaspettato

Matt Duffer afferma che “eravamo un po’ intimoriti dalle critiche che potevano muoverci le persone che sono cresciute con i film americani degli anni ’80, ma per fortuna non è stato così. Per noi questo è stato un enorme sollievo. Mi auguro che la serie possa portare le nuove generazioni a scoprire un film di John Carpenter o un libro di Stephen King.“
Il loro debutto ufficiale sul piccolo schermo
Per i Duffer Brothers si tratta della loro prima serie ideata, scritta e diretta. Quanto tempo è stato necessario per realizzare il tutto?

Matt Duffer: “È questa la cosa bella di Netflix. Con loro non si scherza. Nel cinema è frustrante perché da quando hai l’idea di una storia alla sua realizzazione passa un’eternità.“
La massima libertà data da Netflix
Quando gli è stato chiesto se è stato una loro decisione girare solo 8 episodi per la prima stagione, la risposta è stata “sì, è una nostra idea. Anche qui Netflix ci ha dato carta bianca. Non abbiamo ricevuto da loro nessun diktat. Vuoi fare una serie da 13 episodi? Ok. Vuoi farla da 10? Va bene lo stesso. Per loro non ha importanza. Ci hanno solo chiesto di che cosa avevamo bisogno per raccontare questa storia. Con Netflix si lavora in massima libertà.“
Per Matt Duffer “8 episodi è la lunghezza giusta per prima stagione. Se ne avessimo fatti 13 si sarebbe persa tutta la tensione. Se dovessimo fare la seconda stagione non sappiamo quanto potrà essere lunga. Sette, nove o undici episodi. Per Netflix non ci sono problemi a riguardo.“
Quali piani per la seconda stagione?
Inevitabile la domanda sulle idee sviluppate per l’ipotetica seconda stagione.
Ross: “Ancora non lo sappiamo. L’unica cosa certa è che non vogliamo allungarla più del dovuto. L’obiettivo è terminare la serie nel suo momento più alto. Abbiamo avuto solo delle discussioni iniziali, ma niente di concreto per il momento.”
Matt: “È difficile immaginare la serie composta da setto o otto stagioni. Arrivati ad un certo punto diventerebbe tutto troppo ridicolo. Netflix su questo punto è d’accordo con noi.“
Cast confermato e nuovi registi per la seconda stagione
La serie non sarà antologica. Ritorneranno tutti i protagonisti della prima stagione. Matt Duffer dice di essersi “affezionato a tutti i piccoli attori e non potremmo fare a meno di loro. Torneranno tutti i protagonisti e a loro potrebbero aggiungersi dei nuovi personaggi.“
Infine ai fratelli Duffer è stato chiesto se per la seconda stagione gli episodi saranno ancora diretti da loro e Shawn Levy o anche da altri registi.
Matt: “Penso che se ne uniranno a noi altri. Ci sono un sacco di bravi registi a giro di cui apprezziamo molto il lavoro e vorrei che potessero far parte della nostra serie.“
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Fonte:
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