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Voglio una vita a forma di me Dumplin

Voglio una vita a forma di me (Dumplin’): recensione del film Netflix con Jennifer Aniston

La recensione della nuova commedia Netflix Voglio una vita a forma di me (Dumplin’) con Jennifer Aniston e Danielle MacDonald.

Voglio una vita a forma di me: sinossi

Willodean (detta Dumplin’) è una ragazza oversize figlia di una ex reginetta dei concorsi di bellezza. Quando si iscrive ad un concorso organizzato dalla madre Rosie (Jennifer Aniston), la protesta e i contrasti familiari aumentano così come la sua consapevolezza e forza. Circondata da amiche sincere e drag queen, Dumplin’ porterà a termine la sua missione rivoluzionando il concetto di bellezza nella piccola città texana.

Voglio una vita a forma di me: le nostre impressioni

Una scena di Voglio una vita a forma di me Dumplin

Basato sul best seller di Julie Murphy (2015), Voglio una vita a forma di me è un film interpretato da Danielle MacDonald giovane talento australiano (Patty Cake$) che qui sfodera un impeccabile accento texano, nel personaggio di Willowdean Dixon, una teenager oversize piena di sagacia e gentilezza. Willodean vive all’ombra della madre, Rosie, ex reginetta di bellezza della piccola cittadina Texana, interpretata da Jennifer Aniston. Tra Rosie “miss perfezione” e sua figlia interviene fortunatamente una zia ugualmente oversize ma sfacciata e allegra che cresce Willodean a suon di musica country, citando gli aforismi incalzanti di Dolly Parson.

Elementi aggiuntivi sono l’immancabile liceo teatro di bullismo e umiliazioni, e la tavola calda dove Willodeen lavora come cameriera, e dove vive un flirt con il collega cuoco. La cameretta piena di poster e lucine appese dove con la migliore amica “bellissima” passa pigri pomeriggi ad ascoltare musica e ridere di gusto.

La regista Anne Fletcher, già nota per le commedie di successo con protagoniste-cenerentole insicure, come Ricatto d’amore e 27 Volte in Bianco. La Fletcher sceglie il concorso di bellezza come banco di prova dello scontro tra madre e figlia, conformismo contro la rivoluzione, magri contro grassi, con protagonista una “stella solitaria” sovrappeso Willodean che commuoverà il pubblico-medio sua forza e il suo coraggio.

Willodeen, che rifiuta il ruolo de “la Giovanna d’Arco delle ragazze grasse”, con il suo piccolo atto di ribellione porta alla ribalta altre improbabili candidate, tra cui la transgender Hannah (Bex Taylor-Klaus), la cattolicissima Millie (Maddie Baillio), un’altra oversize allegra e con le fossette, la cui risposta ai bulli del liceo scuola è sempre stata quella di porgere l’altra guancia. E, ovviamente, la sua migliore amica Ellen (Odeya Rush), sostenitrice e alleata di sempre.

Voglio una vita a forma di me Dumplin

Quando arriva la crisi d’identità (l’apice di ogni commedia adolescenziale) altri improbabili amici si fanno avanti. Le drag queen di un vicino pub, capitanate dal possente Lee (Harold Perrineau) in tacchi e parrucche bionde saranno le fate madrine che assistono (e vestono!) la nostra eroina per superare la “foresta” di spine.

La colonna sonora tutta country si adatta alla leggerezza della commedia. Gli aforismi e le canzoni di Dolly Parsons sono perfette per ogni situazione. Inclusi i 12 brani inediti tra cui “The Girl in the Movies” che ha ottenuto una nomination ai Golden Globe 2019.

Voglio una vita a forma di me (Dumplin')

Valutazione globale - 6

6

Una commedia con un grande cuore e un cast interessante

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Voglio una vita a forma di me: giudizio in sintesi

Voglio una vita a forma di me (Dumplin’) è un film la cui banalità e riconoscibilità di argomenti tanto amati in film da Little Sunshine, Lady Bird, fino al recente Sierra Burgess è una sfigata fanno resistere lo spettatore medio di Netflix fino al finale scontato. Più adatto per il piccolo schermo che al cinema (in america ha avuto una tiratura limitata anche nelle sale), è una commedia con un grande cuore e un cast interessante, che sebbene punti il dito sulla superficialità dei concorsi di bellezza, in fondo ne convalida la tradizione. Tuttavia mi aspettavo di più dalla presenza di Danielle Macdonald, mentre il film si appiattisce nello stile delle commedie di Jennifer Aniston.

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