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Il cast di Hill House

Hill House: la recensione della serie horror Netflix di Mike Flanagan

La recensione di Hill House, la serie tv horror di Netflix tratta dal libro di Shirley Jackson e portata sul piccolo schermo da Mike Flanagan.

Hill House: la sinossi

Carla Gugino in Hill HouseCon alle spalle una permanenza estiva nella casa più oscura del paese e la scomparsa della madre Olivia (Carla Gugino), i cinque fratelli Crain diventati ora adulti (Luke, Steve, Shirley, Theo, Nell), tra mille litigi e difficoltà personali, si ritrovano nella tragedia a fare i conti con vecchie apparizioni mai del tutto scomparse e che hanno come centro di gravità la vecchia dimora di Hill House. Fantasmi che si annidano nelle mente come nell’ombra dei protagonisti e che fanno da sfondo a un passato mai del tutto chiarito.

Hill House: le nostre impressioni

Ennesima trasposizione sullo schermo (prima volta per una serie tv) del libro di Shirley Jackson del 1959 The Haunting of Hill House, Netflix affida la sua ultima serie tv horror alla regia di Mike Flanagan (già al timone con Ouija) che ricostruisce le vicende narrate con una grande libertà d’azione rispetto ai fatti raccontati nel libro della Jackson.

Hill HouseTenendo lo spettatore nel costante dubbio tra apparizioni di fantasmi “reali” o proiezioni solo mentali dei protagonisti, nella prima parte la serie tv si sviluppa narrando le vicende passate dei cinque fratelli Crain, cresciuti fragili e diffidenti gli uni degli altri, per arrivare al punto centrale della storia che decreterà il loro riunirsi per affrontare un passato irrisolto e mai chiaro anche per i silenzi del padre Hugh (Timothy Hutton). Tra incontri e telefonate infatti niente di fraterno sembra trasparire tra Steve (Michiel Huisman), Shirley (Elizabeth Reaser), Luke (Oliver Jackson-Cohen), Theo (Kate Siegel) e Nell (Victoria Pedretti).

L’isolamento sociale, le diverse elaborazione del trauma, la casa-organismo con cuore e vene che conduce alla pazzia e fagocita, disgregando ciò che di più unito ci dovrebbe essere, ovvero la famiglia. Tutti temi cari (anche troppo) al contesto horror – basti pensare a un capolavoro film come Shining – che Hill House fa suoi, cercando una nobilitazione del genere, grazie anche alla sapiente regia di Flanagan, regista di Salem che ha il pregio di creare una sorta di terrore dell’attesa che rappresenta il fulcro guida di ogni azione dei protagonisti all’interno di Hill House.

Nonostante un finale in cui l’inquietudine e il dubbio vengono persi dalla narrazione, una volta infatti lasciata la casa, tutto appare fastidiosamente chiaro, senza creare immaginazione nello spettatore.

Hill House

Valutazione globale - 6.5

6.5

Un fantasma è prima di ogni cosa un desiderio

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Hill House: giudizio in sintesi

Hill HouseHill House è una serie tv di ottimo rango che mostra come spesso sia la famiglia il luogo più oscuro di tutti. Uno pseudo horror in cui lo spettatore viene attratto dagli aventi e dalle improvvise apparizioni dei fantasmi, ricostruito meravigliosamente in sede di effetti speciali. Hill House non annoia e risulta sapiente nella costruzione narrativa, con una prima parte sostanzialmente di presentazione dei protagonisti, un apice da ricercarsi nel quinto episodio e un lanciarsi verso la resa dei conti finale. Un prodotto targato Netflix che merita senz’altro una visione.

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