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Le terrificanti avventure di Sabrina

Le terrificanti avventure di Sabrina parte 2: la recensione dei primi 5 episodi

Dopo un’attesa che è stata meno lunga di quanto ci aspettavamo, Le terrificanti avventure di Sabrina sta per tornare sugli schermi Netflix. Nato dalla penna di Roberto Aguirre-Sacasa, fratello cartaceo dell’universo di Riverdale, questo nuovo capitolo dello show paranormale/coming-of-age si tinge di toni decisamente più dark, ma comunque intervallati da momenti leggeri e consoni alla narrazione “giovane”, perlomeno per ciò che si evince dai primi cinque episodi gentilmente concessi in anteprima da Netflix.

Le terrificanti avventure di Sabrina, parte II: la sinossi

Kiernan Shipka

Sabrina (Kiernan Shipka) è ormai versata nello studio delle arti occulte e frequenta regolarmente l’Accademia di magia: qui riesce a destreggiarsi sempre con più confidenza tra incantesi e relazioni sociali, avvicinandosi sempre più al misterioso Nick (Gavin Leatherwood) e diventando “amica” di Prudence (Tati Gabrielle). Tuttavia, il preside Blackwood (Richard Coyle) cerca di ostacolare in tutti i modi la giovane appredista, facendosi distrarre da zia Zelda (Miranda Otto), etrata a far parte del corpo docenti. Nel mondo “umano” Harvey (Ross Lynch), Roz (Jaz Sinclair) e Susie (Lachlan Watson) continuano le loro vite, alle prese con nuove avventure, nuove sfide, cercando di trovare sempre più la loro voce.

Le terrificanti avventure di Sabrina, parte II: le nostre impressioni

Le terrificanti avventure di Sabrina

Il primo capitolo de Le terrificanti avventure di Sabrina si era concluso con una piega certamente più oscura rispetto agli esordi. Sabrina si trova costretta a ricevere il Battesimo Oscuro e scrivere il suo nome nel libro della Bestia, abbracciando così totalmente il suo lato magico. Sabrina appare così più a suo agio, più libera, osa di più e, a conferma di un cliché noto a tutti noi, sembra davvero divertirsi di più ora che è passata al lato oscuro. Il personaggio che ci troviamo davanti è cresciuto in così poco tempo, dovendo prendere decisioni che di certo una ragazza di 16 anni non dovrebbe prendere, eppure mostrandosi in equilibrio nella sua natura bifronte.

Pur mostrandosi a suo agio nel mondo occulto, in questo secondo capitolo di Le terrificanti avventure di Sabrina la protagonista si dimostra capace di una profonda umanità, rimanendo a debita distanza dal mondo umano per proteggere chi ama. Questa suo spirito di sacrificio la rende un personaggio atipico, soprattutto considerata l’età del personaggio, tuttavia risulta subito d’impatto. Inoltre, l’interpretazione della Shipka è senz’altro convincente, tanto da sembrare quasi nata col cerchietto nero tipico di Sabrina incorporato al caschetto, ora più platino che mai. Tuttavia, perlomeno per ciò che abbiamo visto finora, non è ancora del tutto chiaro ciò che il passaggio al lato magico ha comportato o comporterà per Sabrina.

Per quanto riguarda la narrazione generale, in questa nuova parte de Le terrificanti avventure di Sabrina gli spunti narrativi forniti dallo speciale natalizio trovano uno sviluppo, com’era facilmente prevedibile. Come detto in precedenza, Sabrina sta cercando di trovare un equilibrio tra la vita “magica” e quella “umana”, rinunciando a molto di quest’ultima ma scoprendo dei piacevoli e inaspettati parallelismi fra di esse a livello ritualistico, come nel caso dell’elezione del capo scuola o del ballo di San Valentino/Lupercalia. Seppur rimanendo a debita distanza dai suoi amici, Sabrina cerca di essere coinvolta nelle loro vite, in particolare in quella delle amiche Roz e Susie. Le ragazze devono affrontare situazioni difficili per gli standard umani, siano esse legate alla sfera fisica che al percorso di crescita che ogni 16enne affronta. In particolare Susie, che decide di farsi chiamare Theo, affronta con coraggio e a testa alta ciò che la sua scelta comporta, supportata dagli amici, siano essi magici o no.

Le terrificanti avventure di Sabrina

Al contempo, la narrazione della vita di Sabrina si intreccia profondamente anche col lato magico della sua esistenza, popolata dalle zie Zelda e Hilda e Ambrose. Purtroppo, sebbene siano esse sempre presenti tanto quanto il cugino, Hilda trova in questi primi 5 episodi molto poco spazio, sperando che le sue movenze così materne e buffe, utili a smorzare i toni, possano presentarsi in seguito. Zelda, invece, sembra trovare tutto lo spazio che necessita, trovandosi davanti l’occasione perfetta per ascendere e far rinascere il cognome degli Spellman. Ambrose, dal suo canto, pare avere un ruolo più attivo nel mondo magico ora che la sua pena è stata affrancata, tuttavia corre il rischio di diventare una marionetta nelle mani di Padre Blackwood, più subdolo che mai.

I personaggi a cui il pubblico si era potuto abituare e affezionare nella prima parte di Le terrificanti avventure di Sabrina, insomma, tornano anche in questo secondo blocco narrativo, tuttavia smorzati di quella carica (forse dovuta alla novità?) presente nei primi 10 episodi. C’è un elemento che però è stato inserito nella storia che non funziona, ovvero il triangolo Sabrina-Nick-Harvey. Il triangolo, per favore, no. Sebbene sia da sempre un espediente utilizzato e molto in voga, sopratutto nelle narrazione di genere coming-of-age come in Sabrina, se già si percepiva poca alchimia solo fra Harvey e la giovane strega, la cosa non migliora fra quest’ultima e Nick, che fino a 3 giorni fa ignorava e che sembra quasi amare nei 3 ulteriori giorni successivi. Insomma, una liaison che non funziona a 2, figuriamoci in 3.

Le terrificanti avventure di Sabrina, parte II

Valutazione globale - 6.5

6.5

Inizio interessante, con qualche pecca.

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Le terrificanti avventure di Sabrina, parte II: un giudizio in sintesi

Kiernan Shipka

Per quanto si evince dai primi 5 episodi, questa seconda parte de Le terrificanti avventure di Sabrina appare un pò meno accattivante rispetto alla prima. Che si sia perso quell’elemento di novità o curiosità iniziale, forse, tuttavia risulta comunque positivamente diverso rispetto agli altri prodottidi genere paranormale/coming-of-age. La caratterizzazione, ben strutturata già nel primo ciclo di episodi, è ciò su cui si regge la narrazione dei primi 5 episodi della seconda stagione, insieme ad una coerenza narrativa che è stata mantenuta nel corso dei vari capitoli. In attesa dei restanti 5, mi sento di consigliare, nonostante alcune pecche, lo show, prodotto fresco e decisamente adatto ad un pubblico ampio.

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About Ilaria Coppini

25, ormai laureata in Letterature e Filologie Euroamericane, titolo conseguito solo per guardare film e serie TV in lingua originale (sulle battute ci sto ancora lavorando). Almeno un'ora al giorno per vedere un episodio la trovo sempre, e Netflix è ormai il mio migliore amico. Datemi del cibo e una connessione veloce e scatenerete la binge-watcher che è in me.

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