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I famelici

I famelici (Les affamés): recensione del zombie movie distribuito da Netflix

Arriva sugli schermi di Netflix, I famelici, un film di genere postapocalittico con declinazione zombie, presentato a diversi Festival del Cinema internazionali, prima a Toronto e sbarcato poi in Italia al Torino Film Festival, lo scorso Novembre.

I famelici: sinossi

I fameliciL’apocalisse zombie è arrivata, non si sa bene come, quando e soprattutto perché, così ci ritroviamo, in media res, con diversi gruppi di sopravvissuti che si aggirano per i boschi del Canada alla ricerca di una sempre più difficile salvezza o del molto più prosaico cibo. La narrazione si dipana tra battute e dialoghi insensati, tra capanni abbandonati, selve infestate da non morti e cave disastrate.

Piano piano i diversi gruppetti si ritrovano ma con sempre più membri che rimangono “indietro” e con delle “sedie” che lasciano perplessi.

I famelici: le nostre impressioni

I famelici, come molti film del genere zombie, deve cercare di tenere alta la tensione dello spettatore, il suo senso di insicurezza e, in alcuni momenti,  ci riesce, ma solo grazie ai classici espedienti scenici, non certo grazie alla scrittura.

I famelici

Questi momenti, però, basandosi solo su “trucchi”, non durano mai molto e il resto della pellicola, dal punto di vista tecnico e contenutistico risulta decisamente deludente.

Il film è stato realizzato con un budget molto risicato e si vede: le ambientazioni sono tutte nei boschi e in capanni abbandonati, con costi quindi rasenti lo zero, e gli zombie sembrano più persone sporche e con abiti stracciati (ma nemmeno tanto, forse se li erano portati le comparse da casa) che dei veri e propri morti. Gli stessi effetti speciali sono da b-movie classico, con molte scene cruente che avvengono fuori schermo e forse è meglio, perché quando mostrano qualcosa di tendenzialmente splatter si notano proprio gli effetti da festa di paese.

Certo, molti amanti del genere zombie amano o quantomeno apprezzano il b-movie, ma qui a volte si esagera. Anche e soprattutto perché il tutto non è affatto sostenuto dalla narrazione.

I famelici

La trama, infatti, presenta buchi notevoli, tutti frutto delle necessità di produzione o di far andare le cose in un certo modo, ma risultano decisamente insensati allo spettatore, che non si capacita di queste persone che vagano nei boschi fitti, mettendosi palesemente a rischio, o che si trascinano dietro inutili fisarmoniche (cosa diavolo centra una fisarmonica in un apocalissi zombie?).

Non aiutano i dialoghi, scarni e scialbi, come non aiuta chi li pronuncia, attori spesso alle prime armi (o ripresi da serie tv canadesi, quindi alle prime armi) che non sono proprio portati per il mestiere. Anche alcune trovate che vorrebbero richiamare il senso originario dello zombie filmico, ossia la metafora della società consumistica, con degli zombie che impilano altissime cataste di sedie e rifiuti, appaiono talmente fuoriluogo e insensate da creare più risate nel pubblico che brividi citazionistici.

I famelici

Valutazione globale - 5

5

B-movie

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I famelici: un giudizio in sintesi

I famelici

I famelici non è certo un film che rimarrà nella storia del genere, anzi, può benissimo essere considerato “saltabile”, sempre che non siate talmente amanti di questi film da guardare tutti i b e c movie a riguardo.

Storia poco coerente, realizzazione tecnica dilettantistica, attori improvvisati e solo pochi momenti di tensione creati grazie ad escamotage scenici molto elementari sono la quota stilistica di un film che verrà dimenticato abbastanza in fretta, dai pochi che lo vedranno.

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About Andrea Sartor

Cresciuto a pane (ok, anche qualche merendina tipo girella o tegolino... you know what I mean... ) e telefilm stupidi degli anni 80 e 90, il mondo gli cambia con Milch, Weiner, Gilligan, Moffat, Sorkin, Simon e Winter. Ha pianto davanti agli uffici dell'HBO. Sogno nel cassetto: pilotare un Viper biposto con Kara Starbuck Thrace e uscire con Number Six (una a caso, naturalmente). Nutre un profondo rispetto per i ragazzi e le ragazze che lavorano duramente per preparare gli impagabili sottotitoli. Grazie ragazzi, siete splendidi

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