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Battle

Battle: recensione del film Netflix norvegese di Katarina Launing

Disponibile dal 6 dicembre su Netfix Battle, un teen-movie di produzione norvegese ambientato tra le scene hip-hop suburbane della Norvegia.

Battle: sinossi

I protagonisti di BattleAmelie è una ballerina di danza moderna che si prepara a vincere in una competizione per ottenere una borsa di studio ad Amsterdam. Tuttavia la sua preparazione è decisamente mediocre comparata alle altre ballerine del suo corso. Ma Amelie non nasconde la forza d’animo necessaria per superare gli ostacoli, forza d’animo che dimostra proprio quando la sua vita cambia repentinamente. Costretta a trasferirsi in periferia a causa delle truffe finanziarie del padre, Amelie continua ad esercitarsi nel centro sociale locale dove incontrerà nuovi amici, un nuovo modo di ballare, ma soprattutto l’amore.

Battle: il nostro giudizio

Riadattamento dell’omonimo romanzo di Maja Lunde, la trama si sviluppa in maniera molto lineare. L’introduzione dei personaggi è ben eseguita: la regia segue le caratterizzazione delle figure forti, di quelle fortemente antipatiche, fino a quelle più remissive. Vediamo un’insegnante meschina e severa che ricorda il J.K. Simmons di Whiplash, una protagonista timida e riservata (Lisa Teige) e Mikael, il “principe azzurro” proveniente delle banlieue norvegesi, interpretato da Fabian Svegaard Tapia.

I protagonisti di BattleQuando abbiamo preso confidenza con il mondo di Amelie, la situazione viene stravolta e la trama introduce nuovi personaggi e nuove location. L’ambivalenza della vita di Amelie, che prosegue su due binari paralleli, ben presto porta alla inevitabile e prevedibile collisione. Il personaggio di Amelie cresce e si sviluppa sia emotivamente ma anche in maniera espressiva attraverso i movimenti del suo corpo.

Una trama assomiglia terribilmente a Save the Last Dance (2001) e già più volte affrontata dai famosi film anni ’80 sulla danza, tra cui Dirty Dancing, Footloose, fino all’ultimo Step Up. Il conflitto tra danza classica e moderna, tra quartieri alti e periferia, si rispecchia ancora una volta in questa “battaglia” (Battle è proprio il titolo) ambientata in Norvegia. Punto di forza o forse curiosità del film è proprio la nuova location, la Norvegia non offre spunti di estremizzazioni economiche né razziali, e la battaglia si svolge molto più sul movimento e sul substrato culturale.

Il produttore Pål Røed della Norway’s Storm Films, ha grandi aspettative per il successo del film che – dichiara – “(…) affronta temi come l’identità, differenze sociali, ambizioni, orgoglio e pregiudizi, contiene conflitti emotivi, ormoni, speranze e sogni adolescenti”.

Battle

Valutazione globale - 6

6

Teen-movie di produzione norvegiese ambientato tra le scene hip-hop suburbane di Oslo

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Battle: il nostro giudizio

Una scena di BattleUn film molto europeo, ben girato con molte scene in presa dirette che ne fanno quasi un reality. Anche i dialoghi sono puliti ed equilibrati e mancano di quelle fastidiose espressioni gergali e violente tipiche dei giovani della suburbia americana. Molto interessante seguire le musiche che passano dal classico al trap norvegiese, ritmi che fanno da colonna sonora alla relazione tra i due protagonisti. Tutte le danze, sia dei ballerini moderni che delle gang hip hop, sono incredibili. I protagonisti del film, Teige e Tapia, dimostrano una grande chimica insieme sia quando recitano, ma soprattutto durante il ballo la loro connessione è straordinaria. Un lavoro dunque non eccelso ma godibile, se non altro per guardare uno spaccato – per quanto fiabesco – della cultura sub-urbana norvegese.

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