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the Staggering Girl

The Staggering Girl il film di Guadagnino presentato a Cannes

The Staggering Girl, ultimo film di Luca Guadagnino (Chiamami con il tuo nome) è stato presentato questa settimana al festival di Cannes alla Quinzaine des Réalisateurs. Nel cast Julianne Moore, Mia Goth, Kyle McLachlan, KiKi Layne, Marthe Keller e Alba Rohrwacher. Il film, della durata di 35 minuti è stato realizzato in collaborazione con Pier Paolo Piccioli, il direttore creativo del marchio di moda Valentino.

Leggi anche la recensione di Chiamami col tuo nome

La trama del mediometraggio The Staggering Girl

Questo cortometraggio vede Francesca (Moore), una scrittrice italo-americana che vive a New-York, partire per Roma per ritrovare l’anziana madre (Keller). Nell’equipe stellare di questo corto onirico e composta da flashback, compaiono anche il compositore Ryuichi Sakamoto, Sayombhu Mukdeeprom e il montatore Walter Fasano.

Cinema e moda: due forme di bellezza

A Cannes, il realizzatore italiano si è espresso sulla genesi di questa creazione raccontando come abbia ammirato il lavoro di Piccioli, leggendovi l’intento narrativo.

The Staggering girl

«Lo scorso luglio ho chiesto a Valentino di invitare me e il brillante giovane scrittore Michael Mitnik ad una sfilata. Siamo stati travolti dalla bellezza dei vestiti. C’era un flusso di coscienza insito nella collezione; un’idea di una donna ideale (…) Dopo lo spettacolo abbiamo parlato con Pier Paolo e abbiamo iniziato ad avere delle idee. Michael ha scritto la sceneggiatura».

L’omaggio a Woody Allen

Non è inusuale trovare nel cinema di Guadagnino degli omaggi ad artisti e influenze. The Staggering Girl non fa eccezione. L’incipit allude direttamente alla cinematografia di Woody Allen – Another Woman, nello specifico. Premettendo di voler distinguere l’artista dalla sua produzione (riferendosi alle recenti polemiche su Allen), non nasconde difatti quanto il lavoro del regista americano abbia influenzato la sua estetica, specialmente nell’ouverture e nei titoli di coda.

«Sarebbe sconvolgente pensare che non si possa rendere omaggio ad un artista che è stato influente nelle immagini e nell’educazione perché c’è qualcuno o un gruppo che pensa che il regista debba essere bandito».

I progetti futuri di Guadagnino

A breve Guadagnino presenterà la sua prima serie televisiva, We Are Who We Are, per HBO e Sky che racconta il passaggio all’età adulta di due adolescenti che vivono in una base militare statunitense in Italia.

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Fonte: Deadline

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