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The OA: a sorpresa venerdì la nuova serie Netflix e il trailer

Che The OA fosse prevista per il 2016 si sapeva ma, ormai, non avendone avuto più notizie, tra molti, compreso il sottoscritto, si pensava che forse si sarebbe dovuto aspettare un po’ di più. D’altronde siamo a metà Dicembre e ancora nulla. Certo, era una serie super segreta, ma almeno qualcosa.

E invece Netflix ce l’ha fatta di nuovo. Il 12 Dicembre ha rilasciato il trailer e indicato la data di messa in onda della serie, il 16 Dicembre, cioè soli 4 giorni dopo.

Quindi, finalmente possiamo almeno dare un occhiata a cosa possa mostrarci The OA, nel trailer qui in cover.

Il mistero di The OA

the oaThe OA riunisce i veterani del Sundance, l’attrice americana Brit Marling e il regista Zal Batmanglij, che hanno collaborato nei film di debutto del cineasta, The East e Sound of my voice. 

La serie da otto episodi drammatica, quindi, esordirà venerdì 16 Dicembre e tutti gli episodi verranno rilasciati insieme come per ogni produzione originale di Netflix.

Il trailer comunque non dissipa moltissimo del mistero.

“E ‘nostra figlia, ma non ci ha mai visto prima. Sette anni fa, quando lei è scomparsa, era cieca.” Queste le parole che ci danno qualche indizio nel trailer, ma il plot, che è stato tenuto segreto, non si svela più di tanto nemmeno qui.

The OA dovrebbe comunque contenere degli elementi mistery e alcuni passaggi lo confermano:

“Non sono sparita”,

dice Prairie Johnson interpretata dalla Marling .

“Ero presente per tutto questo”

the oacon un accento sul “questo” (in originale I was present for all of it) che mette ancora più dubbi; cosa dovrebbe essere quel questo?

Nel trailer vediamo anche Scott Wilson come padre adottivo della protagonista e altri attori parte del cast, come Will Brill, Emory Cohen, Patrick Gibson, Brendan Meyer e Brandon Perea .

Batmanglij ha diretto tutti e otto gli episodi, e lui e Marling hanno creato e prodotto dal lato esecutivo la serie con il supporto di Plan B, ed in particolare di Dede Gardner e Jeremy Kleiner, e della Anonymous Content.

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Fonte: Deadline

About Andrea Sartor

Cresciuto a pane (ok, anche qualche merendina tipo girella o tegolino... you know what I mean... ) e telefilm stupidi degli anni 80 e 90, il mondo gli cambia con Milch, Weiner, Gilligan, Moffat, Sorkin, Simon e Winter. Ha pianto davanti agli uffici dell'HBO. Sogno nel cassetto: pilotare un Viper biposto con Kara Starbuck Thrace e uscire con Number Six (una a caso, naturalmente). Nutre un profondo rispetto per i ragazzi e le ragazze che lavorano duramente per preparare gli impagabili sottotitoli. Grazie ragazzi, siete splendidi

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