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Best of: le 10 (più 5) migliori serie TV del 2017, cosa recuperare

Come sempre, a fine anno, è tempo di classifiche, ma le classifiche sono sempre soggettive, difficilmente una persona sarà d’accordo al cento per cento col giudizio di un’altra, anzi, spesso e volentieri si troverà a pensare “ma come è possibile non aver considerato questa cosa” o “com’è possibile aver inserito questa”. Ecco, prendetelo per quello che è, un gioco, una riflessione personale, che vuole essere anche uno spunto, se possibile, per incentivare qualcuno a recuperare qualche show (molti sono alla prima stagione) e passarsi delle buone feste seriali.

Liberi di non concordare, questa è la classifica del meglio del 2017, lato serie TV.

La Top Ten delle serie TV del 2017

10 – Better Call Saul – Stagione 3 (AMC, Netflix)

Better Call Saul ha chiuso la terza stagione con toni decisamente cupi che rispecchiano quanto visto nel corso dei 10 episodi trasmessi sulla AMC (negli Stati Uniti) e su Netflix (in Italia). Se nelle prime due stagioni si intravedevano di tanto in tanto delle scelte autoriali (e di stile) che strizzavano l’occhio alla serie madre (Breaking Bad), nella terza Better Call Saul viaggia ormai sulle proprie gambe e lo fa nel migliore dei modi, confermandosi una delle migliori serie (di sicuro il miglior spin-off, ma non è che ce ne siano tanti, anzi) in circolazione.

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dark

9 – Dark – Prima stagione (Netflix)

Una serie costruita molto bene sia dal punto di vista tecnico, con un ottima fotografia e una colonna sonora notevole (meravigliosa Goodbye, la colonna sonora degli open credit di Appart), sia dal punto di vista costruttivo di una trama complessa e stratificata, che però la rende di non facile fruizione, e soprattutto la mescolanza di generi può non essere totalmente apprezzata da tutti. La predominante è sicuramente la fantascienza, per cui se uno spettatore è maggiormente attratto da questa, troverà Dark una serie avvincente, avvolgente, intrigante e piena di possibilità e sviluppi futuri.

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godless

8 – Godless – Miniserie (Netflix)

Un western classico, elegante, tecnicamente di qualità sopraffina, con una storia che introduce elementi narrativi interessanti senza stravolgere lo scenario, che ha la sua forza nei personaggi tutti assolutamente ben caratterizzati con l’eccezionalità del villain veramente perfetto. Uno show in cui anche il ritmo più blando degli episodi centrali non pesa per l’importanza data alla costruzione del racconto e dei suoi interpreti, con soluzioni nell’uso dei flashback mai banali e che apportano carico emotivo importante. Un finale e epico, stilisticamente e emozionalmente.

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BIG LITTLE LIES

7 – Big Little Lies – Prima stagione (HBO, Sky Atlantic)

Alternando narrazione al presente e flashback, Big Little Lies racconta la storia di Celeste (Nicole Kidman), Jane (Shailene Woodley) e Madeline (Reese Witherspoon), tre amiche e madri alle prese con i piccoli grandi problemi quotidiani: Madeline soffre perché la figlia sta crescendo a fianco della nuova compagna dell’ex marito, Jane è una ragazza madre con un trauma alle spalle da superare, mentre Celeste subisce gli abusi del marito. Le loro vite apparentemente perfette vengono scosse da un brutale omicidio, avvenuto durante una festa di beneficenza nella scuola frequentata dai loro figli.

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Twin Peaks

6 – Twin Peaks – Terza stagione (Showtime, Sky Atlantic)

David Lynch ci aveva avvisati fin da subito. Niente sarà come prima. Noi avevamo un’unica cosa da fare: fidarci di lui. Chi lo ha fatto è stato ripagato da 18 ore di caos teorizzato dalla mente geniale del regista e creatore di Twin Peaks. Un viaggio, o per meglio dire un ritorno in quel luogo idealizzato 25 anni fa dove tutto è cominciato. Che Lynch ci avrebbe sorpreso, forse, era prevedibile. Il mondo, nel frattempo, è cambiato totalmente e tra le prime due stagioni di questa serie e The Return per Lynch ci sono stati in mezzo Strade perdute, Una storia vera, Inland Empire e, soprattutto, Mulholland Drive.

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A pagina 2 le posizioni dalla 5 alla 1 

About Andrea Sartor

Cresciuto a pane (ok, anche qualche merendina tipo girella o tegolino... you know what I mean... ) e telefilm stupidi degli anni 80 e 90, il mondo gli cambia con Milch, Weiner, Gilligan, Moffat, Sorkin, Simon e Winter. Ha pianto davanti agli uffici dell'HBO. Sogno nel cassetto: pilotare un Viper biposto con Kara Starbuck Thrace e uscire con Number Six (una a caso, naturalmente). Nutre un profondo rispetto per i ragazzi e le ragazze che lavorano duramente per preparare gli impagabili sottotitoli. Grazie ragazzi, siete splendidi

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