Home / News / News Serie TV / Dai Libri alla TV / Sacred games: il trailer della prima serie indiana di Netflix
Sacred games trailer

Sacred games: il trailer della prima serie indiana di Netflix

Anche l’India sbarca su Netflix: è stato rilasciato dal gigante dello streming il trailer della prima serie indiana di Netflix, Sacred Games, che svela il lato oscuro di Mumbai nella quale politica, crimine e passione si incontrano a un bivio. Il thriller grintoso si basa sull’omonimo romanzo bestseller del 2006 di Vikram Chandra ed è stato prodotto da Phantom Films, diretto da Anurag Kashyap e Vikramaditya Motwane.

Sacred Games, thriller e India

Sacred games trailerSaif Ali Khan (Rangoon) recita nella serie da otto episodi nel ruolo di Sartaj Singh, un cinico e accondiscendente ufficiale di polizia. Lui e Anjali Mathur (Radhika Apte), un ufficiale dei servizi segreti, iniziano una discesa al centro di una misteriosa tela intessuta dal potente signore criminale Ganesh Gaitonde (Nawazuddin Siddiqui). La trama gira lungo i vicoli bui di Mumbai, con Ganesh e Sartaj che si avvicinano l’un l’altro e sulla propria vittoria si giocano tutto, inclusa la città stessa.

Un racconto ben lontano dai fasti di Bollywood, che concilia modernità con tradizione indiana, in una serie che si avvicina molto ad altri prodotti di punta di Netflix, come i racconti criminali duri e puri.

Leggete anche: la nostra recensione dei primi due episodi di Picnic at Hanging Rock

Kashyap è indiscutibilmente il regista indipendente più famoso del paese. Il suo Raman Raghav 2.0 è stato proiettato nella Quinzaine des Réalisateurs di Cannes nel 2016, seguendo le orme di Ugly e della sua più antica epopea criminale, del 2012, Gangs Of Wasseypur. Kashyap ha anche prodotto il romanzo indiano The Lunchbox.

Netflix rilascia Sacred Games in tutto il mondo il 6 luglio. Qui sotto potete dare un primo sguardo al trailer di questa nuova produzione che aggiunge toni esotici ad una storia noir:

Per ogni notizia e aggiornamento sul mondo dello spettacolo, cinema, tv e libri, vi consigliamo di seguire la nostra pagina Facebook

About Andrea Sartor

Cresciuto a pane (ok, anche qualche merendina tipo girella o tegolino... you know what I mean... ) e telefilm stupidi degli anni 80 e 90, il mondo gli cambia con Milch, Weiner, Gilligan, Moffat, Sorkin, Simon e Winter. Ha pianto davanti agli uffici dell'HBO. Sogno nel cassetto: pilotare un Viper biposto con Kara Starbuck Thrace e uscire con Number Six (una a caso, naturalmente). Nutre un profondo rispetto per i ragazzi e le ragazze che lavorano duramente per preparare gli impagabili sottotitoli. Grazie ragazzi, siete splendidi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *