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Unicorn Store: il primo film di Brie Larson presentato al Festival di Toronto

In un’intervista a Variety, Brie Larson concede qualche anticipazione su Unicorn Store, il suo primo film come regista, protagonista e produttrice che verrà presentato al Toronto Film Festival.

Brie Larson di ritorno al Toronto Film Festival

brie larsonDue anni fa Brie Larson appare per la prima volta al Tiff per la presentazione di Room di Lenny Abrahamsson, film che vinse nella sezione Special Presentation il People’s Choise Award come miglior film e che le valse alla Larson l’Oscar come miglior attrice protagonista. C’era dunque da aspettarsi che Brie sarebbe ritornata a Toronto, ma questa volta in veste di regista per la presentazione di The Unicorn Store, film per il quale la Larson non ottenne il ruolo principale circa cinque anni fa.

Dopo aver preso parte a film i cui toni non sono di certo rosei e leggeri che l’hanno tenuta bene impegnata in questi mesi (The Glass Caste di Destin Daniel Cretton, Free Fire di Ben Wheatley e il blockbuster Kong: Skull Island di Jordan Vogt-Roberts), Brie Larson ha scelto di essere sola alla regia della commedia Unicorn Store, dopo l’esperienza di co-direzione del cortometraggio Weightless assieme Dustin Browser nel 2013.

Unicorn Store è una commedia spassosa e brillante, scritta da Samantha McIntyre con Joan Cusack Bradley Whitford e l’astro nascente Mamadou Athie. Dall’altra parte delle cineprese, Brie ha scelto di cambiare completamente tono, e non nasconde la sua eccitazione (e la sua paura) per la futura presentazione  a Toronto: «Il film è in qualche modo un bizzarro, contorto e astratto autoritratto, per questo mi sento ancor più vulnerabile. Questa commedia divertente e brillante vuole essere una metafora – e come sapete io amo le metafore – che trasmette un messaggio chiaro: bisogna essere se stessi. E a volte questo messaggio è troppo forte».

Unicorn Store una commedia per i sognatori

«Non sono di certo tempi facili questi, spero quindi che l’antica tradizione del cinema come forma di evasione, attraverso la quale si è liberi di sognare, possa essere rinnovata con questo film», dichiara la neo-regista.

Di certo Unicorn Store porterà une ventata di positività e spensieratezza a Toronto. La commedia racconta infatti la storia di Kim, una giovane artista sognatrice che, dopo essere stata cacciata dalla scuola d’arte, cerca lavoro in un’agenzia interinale. Troverà impiego nell’atipico Unicorn Store, all’interno del quale potrà finalmente realizzare il suo sogno d’infanzia: trovare l’unicorno.

Proprio così, un vero unicorno che immancabilmente si farà carico di un senso allegorico, come ha spiegato la regista:  «In ogni film che faccio c’è sempre un elemento di forte impatto visivo ma che sotto la superficie nasconde un significato più profondo. Il fatto che io abbia voluto essere un’attrice per così tanto tempo e che per così tanto tempo abbia dovuto confrontarmi con innumerevoli porte chiuse in faccia, mi ha fatto sentire un po’ scocca, quasi come se fossi veramente alla ricerca di un unicorno. Molte persone mi dicevano: ‘Perché lo stai facendo? È ovvio che non funzionerà mai’. Questo film è in qualche modo un omaggio a me stessa e al mio viaggio e spero possa ispirare anche altre persone ad avanzare nel loro cammino, qualunque sia il loro unicorno».

«Il mio unicorno era essere regista. Captain Marvel potrebbe essere il prossimo»

Brie Larson

Evidentemente l’unicorno della Larson non era l’ottenimento del premio Oscar, che l’attrice considera più come un punto di partenza che una meta. La sceneggiatura originale di Unicorn Store collimava evidentemente con la sensibilità della regista, che ha comunque confessato di avervi messo mano mentre lavorava sul set di Kong e di The Glass Caste. La pre-produzione di Unicorn Store è infatti cominciata in concomitanza con quella di The Glass Castle, dove la Lanson e i suoi collaboratori si dividevano. Rivedremo la Lanson in Captain Marvel  affiancata da Samuel L. Jackson, Joan Cusack e Bradley Whitford.

Ma per il l’attrice, regista e sceneggiatrice è concentrata unicamente sulla presentazione di Toronto: «Sono più nervosa rispetto all’uscita di Room, all’epoca le aspettative erano diverse. In questo caso, da regista, sto presentando la mia voce, il mio primo film. È enormemente emozionante e ricco di significato essere di nuovo al Toronto Film Festival e poter condividere questo film, per me è una vera e propria esposizione di un’altro pezzo del mio cuore».

Il Toronto Film Festival avrà luogo dal 7 al 17 settembre.

Fonte: Variety

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