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Netflix: Ted Sarandos sulle cancellazioni “Se non fallisci, non rischi”

Netflix e le cancellazioni. Un argomento che ha tenuto banco nelle scorse settimane in seguito al depennamento da parte dell’azienda di Los Gatos di serie come Sense8 (che avrà comunque un finale con un film di 2 ore), The Get Down e Bloodline. Per Ted Sarandos, responsabile dei contenuti Netflix, niente di preoccupante. Anzi, in un’intervista alla stampa ha rilanciato dicendo che il servizio streaming on demand va forte del 93% dei rinnovi. Percentuale che i network tradizionali se la sognano.

Netflix: le dichiarazioni di Sarandos e Hastings

NetflixSe non fallisci vuol dire che non stai prendendo alcun rischio“. In effetti il discorso di Sarandos non fa una piega. Abbiamo già sottolineato come il nuovo mantra di Netflix sia quello di creare delle serie che abbinino un successo di pubblico (con echi sui social) a dei costi di produzione contenuti. Insomma, meno spese folli e più serie capaci di generare un alto tasso di buzz mediatico (Tredici e Stranger Things su tutti). “Più serie produciamo e più è probabile andare incontro a cancellazioni“, continua a ribadire Sarandos.

Ma è ancor più interessante soffermarsi su quello che ha detto il capo di Netflix, Reed Hastings, che ha volto il suo sguardo in direzione di YouTube come benchmark per i servizi streaming. “Non sono affatto sicuro che siamo i leader nello streaming video“, ha affermato Hastings. “Ora voi penserete, bene, YouTube ha contenuti completamente diversi rispetto a Netflix. Però è ancora un servizio molto attraente per il pubblico“. E’ giusto, secondo voi, che Netflix si paragoni a YouTube? Differenze, anche sostanziali, ce ne sono. Che Netflix sia spaventata da un ipotetico upgrade di YouTube che da un momento all’altro potrebbe subentrare sul ‘mercato seriale’ a sparigliare le carte? Sono solo supposizioni, certo. Intanto, a Los Gatos vigilano.

Fonte: Indiewire

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About Daniele Marseglia

Ricordo come se fosse oggi la prima volta che misi piede in una sala cinematografica. Era il 1993, film: Jurrasic Park. Da quel momento non ne sono più uscito. Il cinema è la mia droga.

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