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La Gabbianella e il Gatto: al cinema dal 21 al 24 Marzo

La Gabbianella e il Gatto: un classico dell’animazione di nuovo in sala

Un inizio di Primavera migliore non poteva certo esserci, tra i trailer di attesissime serie tv e prossime uscite al cinema, cui si aggiunge anche il ritorno nelle sale di un grande classico del cinema d’animazione italiano: potremo finalmente rivedere La Gabbianella e il Gatto, diretto da Enzo D’Alò e scritto dallo sceneggiatore Umberto Marino. Sarà disponibile in versione restaurata dal 21 al 24 Marzo.

La Gabbianella e il Gatto: una favola cinematografica indimenticabile

Il film, uscito nel 1998, Originariamente prodotto da Cecchi Gori e realizzato dalla Lanterna Magica, il film è tratto dal bestseller Storia di una gabbianella e del gatto che gli insegnò a volare di Luis Sepúlveda. Al tempo riscosse un grande successo al botteghino ed è stato molto apprezzato dal pubblico.

La Gabbianella e il Gatto racconta la storia di Zorba, un gatto di città che si ritrova improvvisamente in un’avventura inaspettata. Egli s’imbatte in Kengah, una povera gabbana avvelenata dal petrolio e in fin di vita, e le giura solennemente di prendersi cura del suo uovo e successivamente del pulcino che nascerà. L’impresa non sarà facile, poiché a complicare una gestione di un essere vivente molto diverso dal gatto sarà la presenza minacciosa dei Topi della città. Tuttavia, grazie all’aiuto dei suoi amici felini (Colonnello, Segretario, Diderot e il giovane Pallino) che accolgono la giovane gabbiana (Fortunata) nella loro famiglia, Zorba s’impegnerà anche in un’impresa apparentemente impossibile: insegnarle a volare.

Da queste poche righe di sinossi colpisce come in un cartone animato adatto a tutte le età, che è diventato il prodotto dell’animazione italiana più visto e amato da grandi e piccini, diversi aspetti trattati brillino ancora adesso per la stridente attualità. L’accettazione della diversità in grado di attraversare i confini di specie e provenienza e la denuncia dell’impatto negativo e distruttivo che le opere dell’uomo possono avere sull’ambiente sono le questioni più urgenti che ancora adesso generano discussioni accese, movimenti di protesta e richieste di cambiamento. Vent’anni fa venivano proposte al pubblico più ampio possibile attraverso un film poetico e commovente, con un linguaggio accessibile e aggraziato. Le immagini dai tratti semplici de La Gabbianella e il Gatto si sposano armonicamente con una favola affascinante e profonda, arricchita da musiche e canzoni indimenticabili.

Curiosità sul film

La voce di Zorba, che molti fan ricordano distintamente, è quella di Carlo Verdone, mentre quella dell’antagonista, il Re dei Topi, è di Antonio Albanese. La colonna sonora, ben nota ai più affezionati al cartone animato, contiene musiche David Rhodes, collaboratore storico di Peter Gabriel, e canzoni eseguite da Samuele BersaniIvana SpagnaGaetano Curreri e Leda Battisti.

L’autore stesso Luis Sepúlveda, molto contento e soddisfatto del progetto, ha voluto prendere parte alla sua realizzazione, impegnandosi nel doppiaggio del personaggio del poeta. Ecco cosa ha raccontato il regista:

Sepúlveda è un personaggio piacevolissimo, di grande cultura, non ci si stanca mai di ascoltarlo, pensavo che il suo fosse un cameo importante. Gli demmo il ruolo del poeta ma a quel punto, con quell’accento spagnolo marcato, decidemmo di cambiare la nazionalità di tutta quella famiglia, bambina e gatta compresa, e farne una famiglia di migranti in una cittadina tedesca


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