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Canneseries: When heroes fly miglior serie e Montanari miglior attore

Canneseries ha debuttato con la sua prima edizione questa settimana nella città francese e star tra cui Sandra Oh, Patrick Dempsey e Phoebe Waller-Bridge hanno sfidato le condizioni umide e ventose per camminare sul tappeto rosa. Ma questa prima edizione ha portato ottime notizie anche per l’Italia.

I vincitori della prima edizione di Canneseries

Dieci serie hanno partecipato ad una competizione durante l’evento, che ha ospitato anche diversi appuntamenti con proiezioni speciali, e, ieri, gli organizzatori hanno rivelato i vincitori.

canneseriesIl dramma israeliano When Heroes Fly ha vinto il premio più prestigioso, la migliore serie. Il dramma, creato da Omri Givon e interpretato da Tomer Kapon, Michael Aloni e Moshe Ashkenzi, segue quattro amici, veterani di guerra di un’unità delle forze speciali, riuniti per una missione finale: trovare Yaeli, l’ex amante di uno di loro e sorella di un altro. Il thriller, che è stato creato dall’israeliana Keshet, è ambientato nella giungla colombiana.

Francesco Montanari ha invece vinto il premio come miglior interpretazione per la sua performance in Il Cacciatore. La serie, commissionata dalla Rai e distribuita da Beta Film, è ambientata a Palermo nel 1993 ed esplora la guerra tra la mafia e lo stato che rivendica la vita di criminali e innocenti.

Leggete anche: la nostra recensione dei primi episodi de Il Cacciatore, serie che è valsa a Montanari il premio a Cannes

Il dramma che ha al centro la tematica dell’adozione, Miguel, creato da Israel’s Hot, ha vinto lo Special Performance Prize, mentre State of Happiness (Lykkeland), un thriller period ambientato nel mondo dei petrolieri, ha vinto la migliore sceneggiatura, per il lavoro di Mette Marit Bølstad e anche per la migliore musica.

La giuria che ha deciso i premi includeva il presidente Harlan Coben e membri come Paula Beer, Audrey Fouché, Melisa Sözen, Cristobal Tapia de Veer e Michael Kenneth Williams.

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About Andrea Sartor

Cresciuto a pane (ok, anche qualche merendina tipo girella o tegolino... you know what I mean... ) e telefilm stupidi degli anni 80 e 90, il mondo gli cambia con Milch, Weiner, Gilligan, Moffat, Sorkin, Simon e Winter. Ha pianto davanti agli uffici dell'HBO. Sogno nel cassetto: pilotare un Viper biposto con Kara Starbuck Thrace e uscire con Number Six (una a caso, naturalmente). Nutre un profondo rispetto per i ragazzi e le ragazze che lavorano duramente per preparare gli impagabili sottotitoli. Grazie ragazzi, siete splendidi

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