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Bird Box: nella prima versione del film i mostri si vedevano, ma poi…

Una delle decisioni più importanti che un film di mostri deve prendere è se mostrarli o no al pubblico. C’è chi non si fa problemi a farli apparire ad un certo punto della storia e c’è chi, per alimentare la tensione, si guarda bene dal metterli in evidenza. Quest’ultima è stata la soluzione adottata da Susanne Bier in Bird Box, l’ultimo film da lei diretto disponibile da qualche giorno su Netflix.

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Bird Box: le dichiarazioni dello sceneggiatore, della Bullock e della Bier sulla scena tagliata

Bird BoxLo sceneggiatore del film, Eric Heisserer, lo stesso di Arrival, ha dichiarato in un’intervista che il produttore del film, inizialmente, voleva che i mostri di Bird Box si vedessero all’interno di una scena:

C’è stato un momento in cui uno dei produttori ha affermato ‘No, c’è bisogno che ad un certo punto i mostri diventino visibili’ e così mi ha costretto a scrivere una scena dove Malorie ne affronta una nella casa in cui si trova rinchiusa.

Nell’universo di Bird Box chi volge lo sguardo verso questi mostri perde la vita uccidendosi. Il plot del film vede un gruppo di sopravvisuti combattere i mostri, non guardandoli, per restare in vita. Il cast del film è capitanato da un’ottima Sandra Bullock.

Il film non mostra mai al pubblico la fisionomia dei mostri, e non è chiaro se questi siano o meno invisibili. Qualche volta, quando avvertiamo la loro presenza si percepisce come questi mostri smuovono le piante e gli alberi. Ma nonostante la forzatura da parte dei produttori di -scusateci il gioco di parole – mostrare i mostri, il risultato finale non è stato per niente soddisfacente.

Per lo sceneggiatore Heisserer il mostro “aveva le sembianze di un grande serpente. Appena l’ho visto mi sono messo a ridere.” Anche Sandra Bullock sembra non aver apprezzato l’aspetto del mostro che le ha fin da subito ricordato “un uomo verde con una faccia orrorifica di un bambino.

Anche la regista Susanne Bier si è espressa a riguardo in questo modo:

Abbiamo speso molto tempo nelle riprese della scena dove il mostro diventava visibile al pubblico, ma ogni volta che la vedevo non mi metteva per niente tensione. Mi faceva ridere. E più la riguardavo e più pensavo ‘Merda, questo è un altro film.

Dato l’effetto avuto su tutto il team di lavorazione del film, si è infine deciso di tagliare la discussa scena al montaggio finale.

Fonte: IndieWire

About Daniele Marseglia

Ricordo come se fosse oggi la prima volta che misi piede in una sala cinematografica. Era il 1993, film: Jurrasic Park. Da quel momento non ne sono più uscito. Il cinema è la mia droga.

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