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mother!

mother!: impressioni e commenti sul film di Darren Aronofsky a Venezia 74

mother!: la sinossi

In mother! una coppia vive in una grande casa in mezzo al verde. Lui è un poeta col blocco dello scrittore, lei si dedica anima e corpo alla ristrutturazione della casa dopo un incendio scoppiato nel passato. La vita dei due sarà sconvolta dall’arrivo di uno sconosciuto che metterà in moto una serie di eventi che rivoluzioneranno le loro vite e non solo.

Una grande allegoria

mother! si muove su numerosi livelli interpretativi tanto da toccare il tema dell’ecologismo, dei migranti ed in generale del futuro dell’umanità. L’intero film è un’allegoria di cui viene svelata a poco a poco la chiave di lettura grazie a indizi presenti fin dall’ inizio e che si fanno via via più accentuati, a tratti quasi didascalici.

Ci troviamo davanti ad una di quelle opere di cui andrebbe fatta una doppia visione: la prima per lasciarsi trasportare dalla storia e scoprirne lentamente il vero significato. La seconda per rivedere con occhi nuovi e consapevoli ogni scena, in modo da constatare come ogni pezzo del puzzle, dal dettaglio più piccolo al fatto più eclatante fino alle parti più farsesche che avevano lasciato perplessi alla prima visione, acquisti un significato più ampio nella poetica del film.

mother!Il finale è forse la parte visivamente meno interessante e risulta un po’ prevedibile, ma vuole essere utile a confermare senza ombra di dubbio quello che lo spettatore ha intuito stesse guardando, anche se, probabilmente, non era necessario e diventa così eccessivamente didascalico.

La regia di Aronofsky è quella a cui siamo abituati che, come di consueto, divide critica e pubblico; la fotografia sporca e cinerea in questa occasione risulta ancora più azzeccata. Jennifer Lawrence, vera protagonista del film su cui Aronofsky insiste in continui primi piani, è stranita e vagamente inespressiva ma rimane funzionale alla trama e si amalgama bene con un Javier Bardem che si dimostra all’altezza delle sue consuete interpretazioni.

Su mother! si potrebbe scrivere un’enciclopedia ricercando e ritrovando i vari riferimenti ed i numerosi spunti di riflessione. Aronofsky è riuscito a mantenere le aspettative: presentare un’opera di non facile comprensione, che divide e fa discutere gli spettatori. Un film amato o odiato.

Intanto, in attesa dell’uscita prevista per il 28 settembre, vi rimandiamo ad un paio di articoli: le 7 cose da sapere sul film di Aronofsky e il trailer ufficiale.

mother!

Valutazione globale

Allegorico con diversi piani di lettura

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Dichiarazioni da Venezia 74

Darren Aronofsky, durante la conferenza stampa del film, ha spiegato come mother! sia stato scritto praticamente di getto, in soli cinque giorni, e concepito come una risposta “a tutto quanto di orribile sta accedendo nel mondo e verso cui non possiamo fare nulla”. Per quanto riguarda il significato del film ha tenuto a sottolineare come, oltre alla principale ispirazione, l’intera opera sia stata costruita su più livelli in modo che ognuno possa trovare l’interpretazione che la propria sensibilità gli suggerisce.mother

Jennifer Lawrence ha parlato del suo personaggio come di una donna molto diversa da quelle che interpreta abitualmente, meno dura ma con la quale è riuscita a far fuoriuscire un altro lato del suo carattere. Javier Bardem invece si è dilungato poco sul suo personaggio, concentrandosi sul lato narcisistico di quest’ultimo.

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About Mirko Ballone

Classe 1986, mi interesso a tutto quanto ruoti intorno alla comunicazione ed al raccontar storie. Mi appassiono giovanissimo alla fotografia e da lì alla settima arte il passo è breve. Rimango folgorato da Hitchcock, Kubrick, la Nuovelle Vague e dai grandi del cinema italiano; da allora non riesco più a fare a meno di sognare davanti ad un grande schermo. I viaggi, il cinema, le serie tv, i buoni libri e la buona tavola occupano la maggior parte della mia giornata, nei ritagli di tempo cerco di vivere.

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