Morto Stalin se ne fa un altro (The Death of Stalin), arriva purtroppo in sordina nelle nostre sale italiane e sconterà una distribuzione di nicchia, ma non lasciatevi scappare questo gioiello di film realizzato dal creatore di Veep, Armando Iannucci e interpretato da un cast d’eccezione.
Morto Stalin se ne fa un altro: sinossi

Morto Stalin se ne fa un altro: le nostre impressioni
Morto Stalin se ne fa un altro, traduzione un po’ imbarazzante di The Death of Stalin, è un film che affascina, perché la comicità nera di Iannucci, il suo voler descrivere la meschinità dell’essere umano che si cela dietro la facciata dei regimi totalitari è intelligente, divertente e, sfortunatamente, molto rara di questi periodi sia al cinema, sia in televisione.

Il cast del film è di primordine, con prestazioni superbe tra le quali è difficile citare qualcuno di più bravo degli altri, dalle perle di Steve Buscemi e Jasoon Isaac, da Jeffrey Tambor a Rupert Friend e Michael Palin.

Un film da vedere, per scoprire dettagli dimenticati, per avere una visione più disincantata sui meccanismi del potere e ridere amaramente delle bassezze dell’essere umano.
Morto Stalin se ne fa un altro
Valutazione globale - 8.5
8.5
brillante e convincente
Morto Stalin se ne fa un altro: giudizio in sintesi

Sono rari ormai i film che portano un messaggio così profondamente intelligente attraverso un mezzo potente come la satira, che ormai nell’epoca dei social network si è anche lei imbruttita come tutto il resto. Un’esperienza da fare, un film da vedere, con qualche piccolo sacrificio a trovarlo in sala, purtroppo.
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