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Misfits: Freeform punta al remake americano teen (orrore)

Misfits, in salsa americana, realizzato dalla tv per teenagers, quella di Pretty Little Liars per capirci, insomma: non c’è mai fine al peggio. Non avrei mai pensato di parlare di Freeform in questo sito, ma questa notizia è troppo “particolare” per passare inosservata.

Freeform e Misfits

Freeform ha ordinato la realizzazione dell’episodio pilota per Misfits, un dramma soprannaturale ispirato alla serie originale britannica. misfitsLa realizzazione sarà curata da Josh Schwartz, da Stephanie Savage e da Diane Ruggiero-Wright (iZombie, Veronica Mars), che ha scritto l’adattamento e sarà la showrunner. Il cast per ora comprende quattro dei cinque protagonisti e sarà composto da Ashleigh LaThrop (Sirens), Three Hall (Rebel), Allie MacDonald (Orphan Black) e Jake Cannavale (figlio dell’attore Bobby Cannavale). Victoria “Vic” Mahoney (Grey’s Anatomy) farà il suo esordio alla regia dirigendo questo pilot.

La Lathrop sarà Alicia, una ragazza della classe media che sembra avere tre obiettivi principali nella vita: divertirsi, sembrare sexy e avere boyfriend. Hall sarà Curtis, un talentuoso e coinvolgente sportivo, con una carriera promettente davanti a lui che è abituato ad avere ogni cosa, MacDonald interpreterà Kelly, una ragazza di strada un po’ selvaggia che vuole prendere a calci chiunque, mentre Cannavale sarà Nathan, un artista e ladro.

Misfits, un perché enorme

La serie originale ha debuttato in E4 nel 2009 ed è durata  cinque stagioni, anche se in calando come livello qualitativo. Ma questo non giustifica questo scempio. misfitsIn un mondo globalizzato, una serie britannica (di pochi anni fa) non ha nessuna necessità di essere rifatta per l’America, visto che parlano anche la stessa lingua. Oltre a questa sciocchezza di base, prendere una serie così dirompente (almeno all’inizio) come Misfits, sradicarla dal contesto delle periferie di Londra, per ambientarla in un contesto americano molto più banale e far fare questa operazione ad un canale che ha come tratto distintivo delle sue produzioni teen romance e party, ma molto edulcorati, sembra veramente una cafonata come non se ne vedeva da tempo (tipo quando hanno provato a rifare Les Revenants in salsa barbecue).

Insomma, io continuerò a riguardarmi il rooftop speach di Nathan in versione originale, non so voi.

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About Andrea Sartor

Cresciuto a pane (ok, anche qualche merendina tipo girella o tegolino... you know what I mean... ) e telefilm stupidi degli anni 80 e 90, il mondo gli cambia con Milch, Weiner, Gilligan, Moffat, Sorkin, Simon e Winter. Ha pianto davanti agli uffici dell'HBO. Sogno nel cassetto: pilotare un Viper biposto con Kara Starbuck Thrace e uscire con Number Six (una a caso, naturalmente). Nutre un profondo rispetto per i ragazzi e le ragazze che lavorano duramente per preparare gli impagabili sottotitoli. Grazie ragazzi, siete splendidi

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