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Loving Pablo

Loving Pablo: impressioni e commenti sul film con Bardem e la Cruz a Venezia 74

Loving Pablo: la sinossi

Loving Pablo si concentra sull’ascesa e la successiva caduta del più temuto signore della droga al mondo, Pablo Escobar, e la sua tormentata e instabile storia d’amore con una delle più famose giornaliste della Colombia, Virginia Vallejo, durante il regno del terrore che dilaniò il paese tra omicidi, esecuzioni e morte.

Loving Pablo: impressioni e commenti

Ispirato al romanzo Loving Pablo, Heating Escobar scritto dalla stessa Virginia Vallejo, il film di Fernando Leon De Aranoa vorrebbe trasportare sullo schermo quella che è stata la relazione clandestina avuta da Escobar con la giornalista Colombiana lungo tutti gli anni in cui il re della droga mise sotto scacco un intero paese. Peccato che l’intenzo inziale venga ben presto tradito dal regista, tanto che ad un certo punto si discosta quasi completamente dalla relazione avuta dai due per raccontare le gesta di Escobar. Il tutto si riduce così ad un semplice e sommario bignami di Pablo Escobar, quasi come se ci trovassimo di fronte al riassunto di un paio d’ore delle due stagioni di Narcos.

Loving PabloIl senso dell’operazione perde ancora più valore in quanto il film di De Aranoa arriva dopo una lunga serie di film e serie sulla figura di Escobar che meglio avevano svolto il loro lavoro; su tutti proprio la serie di Netflix (attualmente in onda con la terza stagione), caso in cui la tv supera il cinema. Intendiamoci, Loving Pablo non è certo un film brutto e noioso. E’ semplice e puro intrattenimento che non risparmia scene anche cruenti come cani assassini, teste decapitate e carneficine varie. I due interpreti, Bardem e la Cruz, offrono inoltre delle buone interpretazioni (Bardem, poi, somiglia molto nel film al vero Escobar) che evidenziano bene la loro complicità sulla scena dovuta a legame che i due hanno nella vita privata.

La scelta di far parlare Escobar e la Vallejo (ma un po’ tutti i colombiani) in lingua inglese può essere giustificata con la vendita del film nei mercati anglofoni, ma ha il solo difetto di produrre un effetto quantomeno straniante in chi sta seguendo la storia. Un ennesimo film su Pablo Escobar di cui si poteva tranquillamente fare a meno.

Loving Pablo

Loving Pablo

Inutile e deludente

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Loving Pablo: curiosità dalla conferenza stampa

Loving PabloIl regista Fernando Leon De Aranoa, durante l’incontro con la stampa all’ultimo piano del Casinò del Lido, afferma che “se da un lato nel corso degli ultimi decenni le vicende di Pablo Escobar sono state raccontate in serie televisive e documentari, dall’altro l’approccio di Virginia Vallejo offre uno sguardo più intimo sul suo comportamento criminale”

Per Penelope Cruz “la Vallejo vive la storia disperata di un naufragio, che parla di attrazione e fascinazione, ma anche della pazzia e del terrore senza eguali di uno dei decenni più violenti della storia recente, di cui Virginia fu al tempo stesso parte e testimone.”

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About Daniele Marseglia

Ricordo come se fosse oggi la prima volta che misi piede in una sala cinematografica. Era il 1993, film: Jurrasic Park. Da quel momento non ne sono più uscito. Il cinema è la mia droga.

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