Lontano da qui, premiato al Sundance con la Miglior Regia a Sara Colangelo e presentato al Toronto Film Festival, è un film drammatico con Maggie Gyllenhaal e Gael García Bernal.
Lontano da qui: sinossi

Lontano da qui: le nostre impressioni
Maggie Gyllenhaal interpreta un personaggio delicato e scomodo, quello di una donna adorabile, premurosa, ma priva di talento e frustrata da una vita familiare ormai appiattita. Si tratta di un personaggio in potenza, che vorrebbe spiccare il volo ma non ne ha i mezzi, un personaggio vagamente romantico, che avrebbe aspirazioni più alte, ma che si abbandona alla sua condizione 
Il personaggio di Jimmy rappresenta la svolta nella sua quotidianità: è il talento inconsapevole, fuoriclasse, ingenuo, puro, che con un’immensa facilità raggiunge quello cui Lisa aspirerebbe con grande fatica, il talento che riesce a condensare in immagini e parole semplici concetti molto più complessi e di più ampio respiro. Lisa e Jimmy rappresentano due volti del talento: lei lo riconosce per esperienza, lui lo possiede con spontaneità. Il film dunque racconta il rapporto tra questi due individui, tra questi poli solitari accomunati dalla poesia, ma anche da un rapporto asimmetrico, quello tra una maestra adulta e un piccolo bambino d’asilo, che è all’origine dei problemi che insorgono nel film.
Da un film che è esso stesso poetico e molto più (pacatamente) avvincente di un film come Paterson, che aveva sempre al suo centro gravitazionale la poesia, emergono dei messaggi interessanti e positivi, ma anche dei punti di riflessione un po’ problematici. Il talento in una società come la nostra è raro ma anche fragile, esposto alle ventate di una società che asfalta l’eccezione, è doveroso valorizzarlo e proteggerlo, ma fino a che punto è lecito farlo? Fino a che punto è giusto scegliere per qualcun altro? La riflessione dolceamara che emerge da questo grazioso lavoro risulta difficilmente gestibile. Tutti vogliono essere diversi, ma esserlo è anche disturbante 
Con una regia delicata e che predilige le tinte azzurre e grigie, Lontano da qui è un film estremamente piacevole, drammatico ma non struggente, capace di attirare e gestire l’attenzione dello spettatore con piccoli accorgimenti stilistici e narrativi che rendono la visione estremamente apprezzabile, anche se non eccelsa.
Lontano da qui
valutazione globale - 7
7
Poetico, drammatico ma non struggente
Lontano da qui: giudizio in sintesi

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