Le Stagioni di Louise, non la solita vecchietta…
In questa delicata pellicola, Jean-François Laguionie, autore di Le Château des singes (1999) e L’Île de Black Mór (2003), Le Tableau (2011), racconta in maniera sublime la vicenda di un’anziana signora alle prese con un “naufragio” accidentale in un paesino sulle coste della Normandia. Il personaggio di Louise è una donna robusta e solida, anziana ma che ancora si chiede con stupore di chi sia quella faccia – rugosa – allo specchio. Un film pittorico sulla vita e il tempo che fu, in un flusso di coscienza tra imprese quotidiane e ricordi onirici.
Trama del film Le Stagioni di Louise
Alla fine della stagione balneare l’anziana Lousie, perdendo l’ultimo treno per la città, si ritrova sola nel paesino dove trascorre le sue estati. Il tempo peggiora rapidamente, si verificano alte maree, creando problemi con l’elettricità e le comunicazioni. Per sopravvivere, Louise dovrà domare gli elementi e la solitudine. Senza perdersi d’animo, Luoise ne approfitta per prendersi una “pausa” dalla sua vita rutinaria, per indugiare in sane abitudini e ritrovare salute e quella perduta serenità fanciullesca.

Nonostante i costanti riferimenti a Robinson Crusoe, la nostra naufraga non cerca di conquistare un isola nè di scapparne. Semplicemente si crogiola nel suo isolamento coatto chiedendosi il perchè di tale abbandono. Louise non scrive sulla spiaggia S.O.S. o HELP, bensì un grande “PERCHE”, a richiamare l’elicottero che di tanto in tanto volteggia sulla costa.
Le Stagioni di Louise, un film pieno di bellezza…

Le persone felici non hanno una storia perché non hanno bisogno di ricordi.
Mi è piaciuto molto questo piccolo film francese. Tutto ispira contemplazione: dalla grafica soave presa dalla pittura dei paesaggisti del XX secolo come John Francis Auburtin e Henri Rivière. Ai tratti delicati delle case e dei volti che Louise ricorda nelle fluide animazioni di Lionel Chauvin, e tutto il team del JPL Film che rendono con maestria l’idea del mare, del vento e delle onde. L’incedere lento dell’anziana e del suo fido cane, le parole sagge appuntate sul suo diario e quell’idea di libertà in un’estate che sembra non finisca mai.
Il film finisce come da principio, la primavera torna e così i bagnanti e i rumori della gente in paese. La vita riprende, o continua. Come sempre.
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Le Stagioni di Louise
Sceneggiatura
Grafica
Film di animazione delicato e poetico. Inno alla lentezza e alla bellezza.
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