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La La Land: le 15 cose che hanno influenzato Damien Chazelle per il suo musical

È inutile girarci intorno: La La Land è il film del momento. Sebbene sia uscito nei cinema quasi un mese fa è ancora nella classifica dei film più visti della settimana. Il musical con Emma Stone e Ryan Gosling ha incassato solo in Italia oltre 6 milioni di euro. Nel mondo ha superato abbondantemente i 200 milioni di dollari. Numeri da capogiro considerando il genere di film che, Stati Uniti a parte, hanno sempre faticato al box office.

In questo articolo vedremo quali sono state per Damien Chazelle le 15 cose (luoghi, persone, film, ecc.) che hanno influito e ispirato il regista di Whiplash nella realizzazione del suo musical.

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Griffith Observatory

Il planetario situato a nord di Hollywood gioca un ruolo chiave in La La Land. “Amo questo planetario a tutti i livelli” afferma Damien Chazelle. “È un vero e proprio monumento come lo sono l’Arco di Trionfo e il Big Ben, anche se quest’ultimi sono al centro delle città. L’osservatorio si trova in cima ad una collina ed è come se fosse un mondo a sé. Lassù parla alla città di Los Angeles e ne incarna perfettamente lo spirito“.

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David Hockney

L’artista inglese David Hockney è stato d’ispirazione per Chazelle in modo particolare nella scena della festa in piscina dove Ryan Gosling suona in un gruppo anni ’80. Le piscine sono state spesso rappresentate nei dipinti di Hockney (nella foto A Bigger Splash)

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Il traffico di Los Angeles

La scena d’apertura sulle note di Another Day of Sun è una delle parte più belle e ben fatte dell’intero musical. Centinaia di macchine in coda su una lunga strada della Città degli Angeli. “Il traffico di Los Angeles mi ha sempre spaventato sin dalla prima volta che sono venuto in questa città. Un giorno ho pensato come suonerebbe il rumore del traffico all’interno di un musical. Il risultato è quello che avete visto nella prima scena del film.”

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Pulp Fiction

Il film di Quentin Tarantino è uno dei film che fa il miglior uso delle location più glamour di Los Angeles. Abbiamo provato a ricreare quel mondo, che è stato unico, da un differente punto di vista. È stata una sfida bella tosta.

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Los Angeles Stories di Ry Cooder

La lettura del libro di racconti scritto dal musicista Ry Cooder Los Angeles Stories ha accompagnato Damien Chazelle nei giorni della scrittura della sceneggiatura

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Les Parapluies de Cherbourg

Il giorno prima dell’inizio delle riprese il produttore del film Marc Platt ha regalato a Chazelle il poster del film Les Parapluies de Cherbourg, il musical francese con Catherine Deneuve e Nino Castelnuovo. “Ho semplicemente adorato il film di Jacques Demy e il poster del film che mi è stato regalato un giorno prima di iniziare a girare mi ha dato la giusta carica per affrontare le riprese.

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Casablanca

Anche il film con Ingrid Bergman e Humphrey Bogart è stato fonte di ispirazione per il film di Damien Chazelle. Il bar dove lavora il personaggio di Emma Stone all’interno degli Studios si trova vicino a dove è stata girata la scena di Casablanca con Bogart e la Bergman che si affacciano da una finestra che dà su Parigi. “Quando ho saputo questa cosa ho subito scritto nella sceneggiatura un riferimento a Casablanca”.

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Un amore splendido

Anche il film del 1957 Un amore splendido con Cary Grant e Deborah Kerr è stato in qualche modo fonte di ispirazione per Chazelle che durante la postproduzione di La La Land aveva come immagine del desktop del suo computer un’immagine tratta dal film. “Quell’immagine mi ha ricordato esattamente quello che ho voluto trasmettere girando questo film”

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Un giorno di ordinaria follia

Quando Chazelle, nato nel New Jersey, ha visto il film con Michael Douglas ha pensato subito che Los Angeles fosse un girone dell’inferno dantesco. È stata l’influenza maggiore che ha avuto per la scena d’apertura ambientata nel traffico della città. Lo smog, il frastuono dei clacson e dei motori sono diventati una scena musicale straordinaria.

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Chet Baker

Così come i precedenti lavori Guy e Madeline on a Park Bench e Whiplash, anche La La Land ha una forte componente jazz, autentica passione per Chazelle. In questo film le influenze in tal senso provengono dalle icone della West Coast come Chet Baker, Shelly Manne e Stan Gets.

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Il cinema Rialto

Il cinema Rialto di Pasadena ha un ruolo importante all’interno del film. È il luogo dove Emma Stone corre da Ryan Gosling per vedere insieme Gioventù Bruciata. Nella realtà il cinema Rialto è chiuso da diverso tempo. Chazelle ha dichiarato di quanto sia strana ed emozionante l’esperienza di girare una scena all’interno di un cinema storico: “C’era polvere ovunque. Sembrava di essere in un relitto di una nave o tra le rovine di un monumento. Ci muovevamo con le torce perché non c’era elettricità

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The Dance, Henri Matisse

Il quadro The Dance di Henri Matisse (foto) girava nella testa di Chazelle da diverso tempo. È stato utile per alcune sequenze di danza all’interno del film coreografie da Mandy Moore

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Los Angeles Play Itself

“Ho adorato questo documentario. Los Angeles è una delle città più rappresentate al cinema non solo perché ha sede l’industria cinematografica più importante del mondo, ma perché diversamente da altre città come Parigi o New York, che sono riconoscibili da piazze o monumenti storici, ognuno ha la propria idea di Los Angeles. C’è massima libertà creativa nel girarci”

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Il cofanetto dei film di Jacques Demy

Damien Chazelle possiede il cofanetto dei film del regista francese Jacques Demy (morto nel 1990) ed è stato un “compagno” del regista nei sei anni in cui ha lavorato alla realizzazione di La La Land. È un cofanetto che dovrebbero possedere tutti coloro che hanno amato il film

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Gangster Squad/Crazy, Stupid, Love

Uno dei punti di forza di La La Land è l’evidente affiatamento che c’è tra i due protagonisti che avevano già lavorato insieme in altri due film: nello sfortunato Gangster Squad e nella commedia Crazy, Stupid, Love. Pensate che prima di Ryan Gosling era stato preso in considerazione da Chazelle l’attore Miles Teller. La scelta, poi, è ricaduta su Gosling. “È divertente che Emma e Ryan si siano ritrovati ancora una volta a girare un film insieme. Per me incarnano appieno lo spirito di una coppia della vecchia Hollywood come Spencer Tracy e Katherine Hepburn o Fred e Ginger o Myrna Loy e Dick Powell

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About Daniele Marseglia

Ricordo come se fosse oggi la prima volta che misi piede in una sala cinematografica. Era il 1993, film: Jurrasic Park. Da quel momento non ne sono più uscito. Il cinema è la mia droga.

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