Kings, è il secondo lavoro della regista Deniz Ergüven, con protagonisti Halle Berry e Daniel Creig, presentato in anteprima mondiale allo scorso Festival di Toronto a settembre e arrivato in Italia in anteprima a Torino per il Torino Film Festival.
Kings: sinossi

Kings: le nostre impressioni
Raccontare una storia così pregna di argomenti importanti può dare luogo ad una narrazione pesante, per via della molta retorica che porta con sé, e quindi di non essere “vicina” al pubblico, soprattutto se questo pubblico non è direttamente partecipe della così particolare realtà statunitense. 
I protagonisti, infatti, sono “alieni” nel loro stesso quartiere: la donna interpretata da Halle Berry non si rassegna al destino segnato dei giovani della zona, destinati a diventare criminali, ma raccoglie i bambini e ragazzi abbandonati del quartiere e cerca di crescerli in modo diverso; l’uomo interpretato da Daniel Craig è invece un alieno in piena regola, unico bianco in una zona popolata da afroamericani, le sue ragioni di permanenza in quel posto non sono mai chiare, né per lunga parte del film lo sono le sue capacità razionali di interazione col resto del mondo, ma entrambe i personaggi vengono costruiti abbastanza bene, tanto da renderli comunque credibili e creare un solido rapporto di empatia con lo spettatore che infatti riesce così a calarsi più facilmente nella realtà narrata dalla pellicola.

La storia così narrata riesce quindi ad alleggerire molto il contesto in cui è ambientata, grazie anche a situazioni più familiari e a volte capaci di strappare un sorriso allo spettatore. La profondità del tema, che sfortunatamente non ha ancora perso di attualità per le molte tragedie che continuano ad accadere, non ne esce sminuito, anzi, riesce ad arrivare allo spettatore in modo più emotivo e meno didascalico.
Dal punto di vista tecnico, pur apprezzando il buon lavoro fatto per integrare la parte documentaristica con il girato, in modo da dare ancora maggior realismo alla pellicola, il film non ha particolari picchi tecnici, fermandosi ad una regia abbastanza scarna ed essenziale.
profondo ma lieveKings
valutazione globale - 7.5
7.5
Kings: un giudizio in sintesi
Kings è un film che testimonia una profonda ferita della società statunitense con una storia che alleggerisce un messaggio altrimenti facilmente troppo impegnativo per un pubblico più ampio e lo fa grazie anche ad una Halle Berry che riesce ad essere protagonista istrionica e dare un valore più elevato alla visione.
La pellicola risulta così facilmente guardabile, senza perdere il messaggio di fondo, potendo così provare ad essere più “popolare”. La parte tecnica non è certo memorabile, ma il film resta meritevole maggiormente per il contenuto.
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