Guerrilla è una serie tv che, apparentemente, arriva al momento appropriato. Stiamo entrando nell’era di Trump e tutti i panel di presentazione dei network ai recenti TCA sono stati filtrati attraverso il prisma di Donald Trump e, effettivamente, nessun panel come quello per Guerrilla, serie ambientata negli anni 70 del secolo scorso è stato così preciso.
Guerrilla

Il progetto esordirà domenica 16 aprile su Showtime, e la stessa settimana sulla britannica Sky (quindi prevedibilmente arriverà in Italia sulla stessa Sky Atlantic, anche se non è detto sapere con certezza e quando).
Guerrilla, Trump e la Brexit
Alla domanda riferita alle somiglianze tra il Regno Unito dell’epoca e il Trumpismo di oggi, Babou Ceesay , che interpreta il protagonista maschile, ha ricordato ai critici televisivi che il voto sulla Brexit ha avuto luogo in precedenza nel 2016, ed è stato allo stesso modo “straziante” per l’industria locale.
“Decisamente è difficile trovare nel nostro settore qualcuno che abbia sostenuto ciò che è accaduto in aprile e maggio. Quello che sta succedendo ora è che la vita andrà avanti, a prescindere, ma il gioco ha iniziato a rallentare.”
“Porsi contro a icone transitorie è, nel lungo termine, poco utile” ha affermato Scott, insistendo che Guerrilla “sarebbe esistito indipendentemente da chi ci sarebbe stato nello Studio Ovale, dopo le elezioni di quest’autunno, perché i problemi esistono da decenni e non sono solo legati a chi c’è ora.”
Il trailer
“Il senso di privazione dei diritti civili può essere nuovo per alcuni” ha inoltre affermato e citando due frasi prese dal trailer ha aggiunto: “Possiamo o dire qualcosa o non fare nulla. Quando la gente mi chiede cosa ho fatto non ho intenzione di dire mi sono seduto ad osservare”
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Fonte: Deadline
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